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IL DEBITO BANCARIO NEL 2012 |
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Scritto da Tommaso
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venerd́ 06 gennaio 2012 |

| IL DEBITO BANCARIO DEL 2012
| Un grande dilemma: Roll over, LTRO e riacquisti di cover bond. Le scadenze del debito delle banche europee rappresenta però un problema chiave per quest’anno.
|  Questo post potrebbe essere sottovalutato, ma sarà uno dei più importanti di tutto questo inizio 2012. Non tanto perché vi predice il futuro, ma perché vi spiega qual’è l’elemento più importante da monitorare per il corrente anno (il che è già qualcosa). Signori tanto per cambiare parliamo di debito e di roll over. Nella fattispecie di DEBITO BANCARIO ( e solo di quello, poi c’è anche il resto, of course…) Si signori. Qui sta tutta la chiave del 2012. Se il debito in scadenza delle banche non verrà “rollato” e rinnovato, tanti saluti e baci. Arrivano i default e con l’effetto contagio o effetto domino, i bail out degli stati e pian piano il castello di carta della finanza crolla, va giù. Inesorabilmente. Il 2012 sarà anche l’anno dell’EBA, del Core tier 1 e della liquidità. Noi tutti sappiamo molto bene quanto denaro è chiesto alle banche in conto capitale in questo 2012…
| | | Carenza di liquidità e scadenze del debito… un bel problema… E se il debito non viene rinnovato? Semplice: rischio default. E proprio ieri con l’Ungheria abbiamo toccato con mano il problema. Vi presento 3 grafici proprio su questa tematica. Il primo rappresenta il 2010. Vedrete il debito bancario in scadenza ed il debito rinnovato. Direi un anno decisamente tranquillo, senza problemi. Ed in effetti nel 2010 lo spread sul Bund dei vari paesi dell’area Euro non preoccupava un gran che e i CDS sia degli stati che delle banche erano decisamente più “sotto controllo”. (Source: Barclays) | | | E poi passiamo al 2011. Notate la differenza nel secondo trimestre. Si sono iniziate a vedere le prime difficolta di roll over. Si ringrazia per il gentile supporto mamma BCE che ha messo una bella toppa dove il mercato non arrivava con gli acquisti… | | | | Ma ora attenzione. 2012. Si tratta di una cifra MONSTRE. Si tratta di € 802 bln. Ok, lo volete in numeri? € 802.000.000.000 ovvero 802 miliardi. E chi li ha 802 miliardi? E potrà la BCE ancora rattoppare le falle? E per quali importi? | | | E notate bene i primi mesi del 2012. Sono assolutamente CHIAVE. Ci sarà il sostegno della BCE, con dentro LTRO e i vari piani di riacquisto di covered bond (ci sono dei piani di riacquisto previsti)…. Currently, the regular operations are complemented by euro liquidity-providing operations with a maturity of (around) one, six and twelve months as well as US-dollar liquidity-providing operations. In addition, the Eurosystem has launched two Covered Bond Purchase Programmes (CBPP, which ended in June 2010 and CBPP2, which started in November 2011) in to order to purchase euro-denominated covered bonds and, since 10 May 2010, it has conducted interventions in debt markets under the Securities Markets Programme (SMP). The liquidity provided through the SMP is currently absorbed by weekly collections of fixed-term deposits. (Source ECB) Per quali importi però? Non si sa. Di certo non per importi sufficienti a salvare il sistema. Ok, resta l’LTRO… Ma siamo certi che tutto questo sarà sufficiente? Il presente articolo appartiene al sito Intermarketandmore.finanza.com | A corredo di questo tema tre notizie, la prima pessima, i titoli di Unicredito sono stati sospesi in borsa per eccesso di ribasso (in data 4 e 5 Gennaio 2012) la seconda idem, L’Ungheria e prossima al default, l’asta di ieri è stata abbastanza disastrosa, con una forte percentuale di invenduto. l’Ungheria è veramente in una situazione difficile e non possiamo escludere un iter che porterà i magiari ad un futuro simile alla Grecia, in quanto non dimentichiamo mai quando arriva il default: ovvero quando NON riesci con successo a fare roll over e le tue scadenze di debito non riesci più a rinnovarle. Senza poi dimenticare la difficile fase di liquidità del mercato in generale. Ma a questo punto dobbiamo porci una domanda: cosa potrebbe comportare il default dell’Ungheria? E come si potrebbe gestire? E soprattutto (brutto da dire..) ma alla fine a chi gliene frega qualcosa dell’Ungheria? Direi che tutti sono già carichi di problemi e doversi accollare anche i problemi di Budapest… E poi l’Ungheria non è nemmeno un paese che ha adottato l’Euro e quindi tutto diventa molto più semplice… Beh, innanzitutto alzate bene le antenne: un paese che oggi è da tripla AAA potrebbe subire un bello schiaffone: si tratta dell’Austria, molto esposta soprattutto a livello bancario. E visto che proprio non ne possiamo fare a meno, non dimentichiamoci anche di Unicredit e Intesa SanPaolo… Anche questa volta quindi, c’è poco da ridere. L’effetto domino, se l’Ungheria rischia il default, è assicurato. La terza notizia e buona, sono usciti i nuovi dati sull’occupazione americana.. 200.000 posti di lavoro creati, allungano la vita del Capitalismo…. Arrivederci alla prossima puntata.
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Ultimo aggiornamento ( venerd́ 06 gennaio 2012 )
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