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Scritto da Tommaso
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giovedì 16 aprile 2009 |
OPPOSIZIONE
| Che cos’è l’opposizione? Sostanzialmente è una lotta tra i due Re, dove ciascuno cerca di sbarrare la strada all’altro, impedendogli di penetrare nel proprio campo d’azione. La casistica sui finali di partita ci fa vedere molte posizioni da studio, dove diventa determinante avere l’opposizione per vincere o pattare il match. Se ne deduce, che l’applicazione di questo strumento tattico diventa essenziale per il bagaglio tecnico dello scacchista moderno. Vediamo di sintetizzare al massimo questo concetto con alcuni esempi.
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[Diagr.1] La lotta tra i Re per determinare chi dei due è il più forte è detta OPPOSIZIONE.
Entrambi vorrebbero avanzare, ma la loro posizione è tale che il movimento in avanti è impedito dalla diretta controparte. In questo tipo di posizioni è svantaggioso avere il tratto, poichè muovendo si abbandona il controllo di una delle case critiche (colorate), il che consente al Re nemico di avanzare.
Così, se la mossa è al Bianco sarà il Nero ad avere l'opposizione, poichè 1. Rd3 permette 1..., Rf4 e 1. Rf3 consente 1..., Rd4. In entrambi i casi, il Re Nero avanza all'interno della posizione avversaria.
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[Diagr.2] In questo diagramma, lo stesso concetto nella sua situazione limite. E' la codiddetta opposizione lontana, regolata dal seguente criterio: Se le case di distanza tra i due Re sono in numero DISPARI, chiunque abbia la mossa NON ha l'opposizione.
Viceversa: Se le case di distanza tra i due Re sono in numero PARI, chiunque abbia la mossa HA l'opposizione. Se i due Re continuassero a muoversi l'un verso l'altro, infatti, si arriverebbe di nuovo alla posizione del diagramma 1.
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[Diagr.3] Tale regola si applica anche lungo le diagonali. Chi ha l'opposizione se la mossa è al Nero? La risposta è: il Nero, poichè i due Re sono separati da un numero pari di case. Il Nero giocherebbe infatti 1. Rb2 lasciando al Bianco la mossa e un numero di case dispari fra i due Re.
Non dovrebbe ora essere difficile determinare chi ha l'opposizione se i due Re si trovano lungo la stessa traversa, colonna o diagonale. Ma cosa succede se non si trovano lungo la stessa linea? Dovremmo ricorrere a qualche difficile formula matematica? Niente affatto!
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[Diagr.4] Quando i due Re non giacciono lungo la stessa linea, la regola è: Muovere il Re in un quadrato o in un rettangolo in cui tutte le case d'angolo sono dello stesso colore.
| Argomenti correlati- Gli Scacchi Ipermoderni di A. Balossini:
L’opposizione parte prima – una definizione base di opposizione;; L’opposizione parte seconda;
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 17 aprile 2009 )
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