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LA CLESSIDRA DEL TEMPO

Corsi stagione 2012/13

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LA STAMPA SCRIVE DI NOI


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Diversi articoli sulle attività, corsi
tornei, di Notarstefano Tommaso
dal Sito di Sport e News


Gli Scacchi sono la "Pietra di
paragone" dell'intelletto.
J.W. Goethe.
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Quelli che ballavano erano visti
come pazzi da quelli che non
sentivano la musica.
(Friedrich Nietzsche)


Ecco cosa è imparare, non importa
se si perde la partita, ma conta come
la si perde e in che modo mutiamo
noi a causa di questa sconfitta,eppoi
conta quel che ne ricaviamo,qualcosa
che prima non avevamo e che
potremo applicare ad altre partite.
Perdere in certo qual modo curioso....
è vincere ! (R.Bach).

IL MIO PENSIERO


VIVO IL PRESENTE,
SOGNO IL FUTURO.
MA HO IMPARATO DAL PASSATO.

Alcune parole stanno scomparendo dalle nostre conversazioni: diritti, domani, progresso, rispetto, famiglia, integrità, felicità, amicizia. Le rare volte che le si ascolta il loro significato rimane comunque ignoto, elitario....

MESSAGGIO UNIVERSALE

VIDEO-LUCERA LA MIA CITTA'

LA MIA FEDE

IL SIGNORE E' MIO PASTORE

MISSION CHIAPAS - S.O.S.

 LEGGI L'ARTICOLO
Prendete la mia eredità
così non pagherete
le tasse...(Un povero Cristo)

Insegnami la dolcezza
ispirandomi la carità,
insegnami la disciplina
dandomi la pazienza
e insegnami la scienza
illuminandomi la mente.
(S.Agostino)

 IL SITO UFFICIALE





Il nostro sogno è quello di veder sorridere i bambini di Ixtacomitàn, uno dei 118 municipi che costituiscono lo stato del Chiapas, in Messico. Vorremmo dar vita ad una struttura sanitaria che possa accogliere le ragazze madri ed i loro bambini. Un luogo che possa dare una opportunità a chi non ne ha mai avuta una. Personale specializzato che riesca ad insegnare alle giovani mamme ed ai loro piccoli a costruirsi un futuro nella loro terra. Le suore missionarie francescane hanno acquistato il terreno; mentre su facebook i ragazzi “Germogli di Futuro” hanno avviato una campagna mediatica di sensibilizzazione e un concerto per la raccolta di fondi…. adesso è arrivato il nostro momento, con il tuo contributo possiamo costruire l’ospedale: insieme possiamo farcela… Vedi qui il progetto integrale, grazie infinite per il tuo aiuto.


  

MAGIA D'AMORE

GUERRIERI DI PACE

LENTAMENTE MUORE.....

CONCEDIMI SIGNORE ....

ORME SPIRITUALI

SIAMO TUTTI CREATORI DIVINI

LA NOSTRA PAURA

VORREI ESSERE......

QUALCHE NOTIZIA DI ME....

Sono un Istruttore Giovanile della Federazione Scacchi Italiana, insegno questa bellissima disciplina sportiva nelle Scuole Pubbliche e Private. Mi sento un semplice cittadino Europeo, sempre alla ricerca di un pianeta libero, forse troppo romantico per il mondo attuale. Amo la comunicazione perchè innamorato della vita e delle persone che sanno darmi qualcosa. Amo la poesia, la musica e gli scacchi ed ogni giorno mi illudo di riscoprire un mondo migliore. Cerco i veri contenuti umani attraverso questa espressione letteraria tentando di sfuggire alla mediocrità di chi non possiede la sensibilità dando spazio all'ignoranza che ci circonda, ci invade, ci confonde. Credo fermamente in quei valori umani, quasi dimenticati, come la sincerità e l'amicizia. Amo le passioni che nascono dai sentimenti veri e puri sognando di poterle condividere.

COSA MI PIACE NELLA VITA

La Poesia, la Musica, gli Scacchi, l’Arte e tutte le espressioni creative umane come mezzo per comunicare con il mondo. Mi piace coltivare le amicizie condividendone sentimenti ed emozioni. Mi piacerebbe viaggiare per puro diletto o per cultura come visitare nuovi paesi e conoscere culture diverse. Mi piace tutto ciò che è giusto e ricercato e che abbia spessore. Amo l’amore quando è vero e ricambiato, quando sa liberamente donarsi senza falsi pregiudizi. Non accetto la furbizia e l’arroganza in generale, l’ipocrisia, i rapporti di convenienza e disdegno l’ignoranza, la mediocrità e la volgarità del linguaggio e del comportamento. Odio e abiuro il male, in tutte le sue molteplici forme di crudeltà e mistificazione.

LA MIA PICCOLA CITTA'

Lucera (FG) città di luce, ma anche della voce, disse Papa Giovanni Paolo II durante una sua visita pastorale del 25 Maggio 1987. E’ una cittadina situata nel Tavoliere delle Puglie, ho avuto la fortuna di essere nato in questa città straordinaria per la sua impareggiabile bellezza, per la sua stessa storia antichissima e moderna (la sua longevità supera Roma). Nascere e vivere in una città unica al mondo, con questo patrimonio di tessuti profondi, dove la storia ancora si può studiare e rivivere realmente attraverso le orme incancellabili del passato, attraverso la sua architettura, che da sempre la ricama e la fa bella, per il patrimonio artistico e monumentale conservato con preziosità e gelosia, con orgoglio e fierezza, é una fortuna che non può passare inosservata. La sua antica storia si snoda in tutte le sue vie e grazie ai suoi monumenti di svariate epoche può fregiarsi del titolo di città d’arte. Federico II di Svevia disse: Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui. Tutto questo é stato certamente l'elemento catalizzatore per la mia crescita e lo stimolo al piacere del bello, al gusto dell'arte in senso creativo e maggiormente verso l'immagine e la letteratura. Poi in età più matura verso la lettura poetica e narrativa.

IL MIO SITO E' UN .....

Diario e un magazine personale ed intimistico proiettato verso la divulgazione del Nobil Gioco, attraverso le mie attività e programmi a favore di questa disciplina sportiva. Inoltre e un contenitore dove posso trascrivere poesie su cui riversare i miei pensieri, i miei umani dubbi, le mie paure, i sentimenti e le emozioni che suscita la vita di ogni giorno e del mio vissuto. Poesie e pensieri dedicati a chi non si accontenta delle apparenze che ogni momento del giorno ci colpiscono con gratuito opportunismo, lasciando in noi solo dello sterile vuoto esistenziale e tanto amaro in bocca.

ESPLORANDO LA VITA...

Sono appassionato da sempre dell’arte in tutte le sue molteplici forme creative ed in particolare della pittura, della fotografia e della ricerca d'immagini d'arte, della musica nelle sua forme migliori. Infine ricerco nel binomio della letteratura e teologia l'uomo e la sua realtà oltre le apparenze attraverso la lettura ed i dialoghi. Una sorta di ricerca la mia, mirata alla riscoperta di me stesso, del mio universo e di quello degli altri. Amo irrimediabilmente la natura, il mare, i monti in tutte le sue splendide forme ed espressioni dove, quando posso, mi lascio attrarre, avvolgere e coinvolgere emotivamente. Compio viaggi per conoscere sempre di più il nostro mondo, i suoi popoli e i loro usi e costumi, così diversi e pur tanto uguali. Amo conoscere la gente, ascoltarla con attenzione ricavandone straordinario umano nutrimento come una inesauribile miniera o fonte d’apprendimento capace di accrescere e migliorare la mia esperienza personale di vita e di cammino. Questo vivo desiderio di conoscenza mi ha portato a scoprire l’uso discriminato di internet quale mezzo di comunicazione e creatività, strumento positivo se usato correttamente, dalle infinite possibilità di conoscenza, informazione e d'espressione. Qui, mediante il mio sito web e in special modo su facebook ho incontrato e conosciuto, non solo virtualmente, tante ammirevoli persone, carissimi amici, benefattori, artisti, scrittori e poeti, siti di poesia e di letteratura che mi hanno donato e ancora mi trasmettono l'entusiasmo giusto per proseguire nei miei intenti. Sono queste le persone che ho più care e a cuore perchè esse ogni giorno condividono con me le “vedute del mondo che viviamo", ed arricchendomi interiormente attraverso la "letteratura" e la "poetica”(lasciatemi passare il termine) altrimenti difficili da raggiungere ai nostri giorni.

I PROVERBI SCACCHISTICI

************************************
LA RUBRICA SETTIMANALE
DI SEBASTIANO  PAULESU
************************************

I pedoni sono un muro,
dietro cui stà il Re sicuro!



Ti puoi certo rompere il collo
se lasci il centro
senza controllo


Troppe mosse di pedone:
così gioca lo sprecone!


Chi gioca solo con la Regina,
la sua fine si avvicina!


Tenere i pezzi in casa
di paretenza non è
proprio una gran scienza!


Avanza il pedone metro dopo
metro, però attenzione:
non torna più indietro!


Avanzare i pedoni dell'arrocco senza alcun
senso è proprio sciocco!


Il Cavallo laterale
tante volte porta male


Il Cavallo messo a lato
è un Cavallo dimezzato!


Quando il Re se ne và in gita
si regala la partita!


Quando si gioca in modo distratto, si perde subito
per scacco matto!


Senza guardia è la prima traversa:scacco di torre
e partita persa!


Chi dà scacco senza scopo
se ne pente prima o dopo!


Quando un pezzo è condannato, muove
come un "disperato"...


Tante Regine presenti
al gran ballo,e il Re contento
rimane in stallo!


Se l'avversario cede spazio prima lo prendo e dopo lo ringrazio!


Chi spreca mosse in apertura rema incontro alla sventura


Dice la legge dello sviluppo di pensare a tutto il gruppo


Una Torre sempre all'erta sulla colonna aperta


Contro i pedoni uniti a catena ogni nemico arretra o si frena!


Pedoni doppiati pedoni isolati sono tutti pedoni malandati


Pedoni di gambetto
uno lo prendo,
due non li accetto!


Questo Alfiere dove lo metto?
Verso il centro oppure in fianchetto?


Quando il tuo Re
è sotto scacco
non puoi certo pensare all'attacco!


Se su un fianco
subisce un attacco
allora al centro contrattacco!


Col centro bloccato
attacco da un lato!


Con gli arrocchi contrapposti
assalti pedonali
costi quel che costi!


Un fianchetto senza l'Alfiere
è come un palazzo senza portiere!


Case non difese
da alcun pedone
per i Cavalli son comode poltrone!


L'ultimo che sbaglia
perde la battaglia!


Povero Re
costretto al bordo
e infilzato come un tordo!


Chi ricopia le mosse del Bianco perde senza esserne stanco...
Chi ricopia le mosse del Nero perde senza esserne fiero!


Da un continuo scacco perenne
il difensore ne esce indenne!


Quando vedi la Donna e l'Alfiere stai molto attento al matto del Barbiere!


Sembrava una cintola di cuoio e invece era il matto del corridoio!


Dell'avversario seguite
ogni mossa
perchè altrimenti vi scava la fossa!


Chi prende fuoco per due scintille
e chi prende matto dell'imbecille...


Sotto controllo la casa di fuga
e si dà matto alla tartaruga!


Chi gioca in modo abitudinario
dà la vittoria al suo avversario.


Giocatore mogio mogio
chi non pigia l'orologio...


Difensore alla riscossa
con la bella contromossa!

Sotto controllo la casa di fuga
e si dà matto alla tartaruga!


Dai suoi pezzi il Re ben circondato
da un Cavallo nemico fu affogato!


Torre messa presto in gioco
quasi sempre dura poco!


Lo sviluppo e poi l'arrocco
e non perdi come un brocco!


Chi non mette i pezzi in gioco
vuol giocare contro il fuoco!


Gallery

TORNEI SEGUITI DAL MIO SITO

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Semilampo città di Montefusco
06 Maggio 2012
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 4° Torneo Città di Bisaccia
25-27 Maggio Reportage
 di Francesco Sessa
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Olimpiadi di Istanbul 40^ Edizione
27/08-10/09- 2012
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Finale Grande Slam 2012
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L'OASI POETICA



"I veri amici sono quelli che
si scambiano reciprocamente
fiducia, sogni e pensieri,
virtù, gioie e dolori;
sempre liberi di separarsi,
senza separarsi mai."
(Alfred Bougeard)

Non leggete come fanno i bambini per divertirvi,o,come gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.
G. Flaubert


«La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede che sia personale e interiore, che il lettore riconosce come proprio.» (S. Quasimodo)

Se io potrò impedire
ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una
vita o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso
caduto a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
(Emily Dickinson)

Un sorriso
E se ti ho regalato anche solo un sorriso... la mia giornata non è andata sprecata!


Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante
ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
da poterne far a meno
nè così povero da non poterlo donare.

Il sorriso crea gioia in famiglia,
dà sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
rinnova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.

E se poi incontri chi non te lo offre,
sii generoso e porgigli il tuo:
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.
P. Johnn Faber

Vivi
Non ci sono sogni irrealizzabili,
ma solo sogni non realizzati
Non ci sono obbiettivi non
raggiungibili,
ma solo obbiettivi non raggiunti. Non esistono
amori impossibili,
ma solo amori non conquistati.
Non esistono gli avvenimenti che accadono.Ma siamo noi
a crearli.
Corri dietro ai tuoi sogni, raggiungi i tuoi obbiettivi.
Conquista i tuoi amori Non subire la vita... vivi.
(Silvana Stremiz)


Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l'anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d'esilio.
(K. Gibran)


Preghiera di serenità
Che Dio mi conceda la serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
e la saggezza di distinguere tra le due.
Vivere giorno per giorno,
godersi un momento per volta,
accettare le avversità come una via verso la pace,
prendere, come Lui fece,

questo mondo corrotto per quello che è,
non per quello che vorrei,
confidare che Lui sistemerà tutto
se mi abbandonerò alla Sua volontà.
Che io possa essere
ragionevolmente felice in questa vita
e sommamente felice accanto a Lui
nella prossima, per sempre.
(Reinhold Niebuhr)


Vorrei tornare a sentire
i miei sogni vivi dentro di me,
avere nuovi stimoli
che rapiscano la mia mente
e la mia anima
e vorrei che questo
non fosse un sogno
ma la mia vita.

Il mondo vedrà il suo
tramonto quando l'ultimo
uomo smetterà di sognare

Vuoi sapere quando e grande
il mio cuore? Conta le stelle
dell'universo.

Le stelle sono piccole
fessure attraverso le quali
fuoriesce la luce dell'infinito.

Le stelle sono illuminate
perchè ognuno un giorno
possa trovare la sua.

L'amore è un frammento
d'infinito caduto sulla terra.

Tre cose ci sono rimaste del
Paradiso: le stelle, i fiori e
i bambini....

Finchè abbiamo dei ricordi,
il passato dura.
Finchè abbiamo delle
speranze il Futuro ci attende.
Finchè abbiamo degli amici
il presente vale la pena
di essere vissuto.


La vita è l'infanzia della
nostra immortalità.

Ogni cosa che puoi immaginare
la natura l'ha già creata.

Non accontentarti dell'orizzonte,
cerca l'infinito......

Non è la libertà che manca.
Mancano gli uomini liberi.

Da bambini si è se stessi
e si sa e si capisce tutto,
come dei piccoli profeti.
Poi all'improvviso accade
qualcosa e si cessa di
essere se stessi, si diventa
ciò che gli altri costringono
a essere. Si perde la saggezza,
e l'anima.(Addio, Mr.Mckenzie)
Jean Rhys.


La libertà è il diritto
dell'anima di respirare.

Bambini,
imparate a fare
le cose difficili;
parlare al sordo
mostrare la rosa
al cieco liberare
gli schiavi che si
credono liberi.

Ieri è Storia,
Doamni e un mistero,
ma oggi è un dono.
Per questo si chiama Presente!

Quando non dai una carezza al momento giusto è come una parola persa nel vento; se neghi un bacio, è un bacio che vola via veloce come una farfalla sui fiori.Cogli quell’attimo senza lasciarlo al tempo e donali quando il cuore lo sente e un domani non avrai pentimenti !

SONDAGGIO "LE IMMORTALI"

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SCUOLAFILOSOFICA / SCACCHI - TEORIA DELLA SEMPLICITA' PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso   
lunedì 18 gennaio 2010

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SCUOLA  FILOSOFICA

IL  SITO  DI  GIANGIUSEPPE  PILI

www.scuolafilosofica.tk

TUTTO SEMPLICE

 Filosoficamente scacchi! Teoria della semplicità.

Inizia con questo articolo la collaborazione dell’amico Giangi con Scuolascacchi, sono convinto che ai miei lettori piaceranno i suoi articoli, così come sono piaciuti a me. Invito i miei amici a visitare il bel sito di Giangi, ricco di contenuti e di varie sezioni, non solo di filosofia, all’interno delle quali si possono trovare approfondimenti interessanti e riflessioni ad ampio raggio. In questo primo articolo Giangi ci parlerà in chiave metaforica degli scacchi e della teoria della semplicità. Buona visione a tutti!

Per chi non mi conoscesse……


 Clicca sull'icona per antrare nel sitoMi chiamo Giangiuseppe Pili, per brevità Giangi. Sono nato a Cagliari il 20/10/86. Ho iniziato a giocare a scacchi da bambino. Sulla scacchiera non ero un prodigio, motivo per il quale, sebbene mi divertissi, non mi esaltavo.
Una decina di anni fa, non so bene per quale ragione, mi nacque la voglia di cimentarmi più seriamente negli scacchi. Così mi sono iscritto al circolo di Cagliari, il più vicino a casa mia. Era aperto solo di sera tardi, il martedì e il giovedì e, per di più, in un quartiere sconsigliabile nelle ore notturne. Abito in un paese limitrofo e dovevo quanto meno prendere due pullman. I miei non mi potevano accompagnare e così concentravo la mia attività scacchistica in quei quattro o cinque tornei annui. Non devono stupire i magri risultati ai quali giungevo irrimediabilmente in quei tornei. Sinceramente, più che gli altri, ero io stesso a non capacitarmene. Mi ritenevo, in qualche modo, bravo. Molti preferiscono illudersi di essere forti, a me non piace illudermi. Capii presto che non potevo pretendere da me più del dovuto.
In parallelo, incominciai a studiare filosofia a scuola. Mi piace pensare che anche senza le superiori mi sarei addentrato nella riflessione logica con altrettanta puntualità, ma la realtà è che iniziai a scoprire la filosofia solo in terza liceo scientifico. Da quel momento, non c’è stato giorno che non sia stato speso in coerenza con essa perché non è mai troppo tardi né troppo presto per riflettere.
Per motivi personali e di studio sono finito a Siena, una piccola città, una buona università e tanti ragazzi. Inizialmente, preso dall’entusiasmo, lasciai dietro gli scacchi fino a che non mi scontrai con la realtà: non c’erano molte cose che valesse veramente la pena di fare. Così, mi dedicai intensamente all’attività scacchistica. Il circolo di Siena era animato da ottime intenzioni e da brave persone. Seguii le lezioni del MF Roman Hautala e del MF Patelli, anche presidente del circolo. Ho imparato molto grazie a loro. Sempre grazie al circolo di scacchi conobbi due miei carissimi amici, Emilio e Enrico, senza i quali non avrei passato tanti momenti piacevoli.Come ogni apprendista stregone, volevo mettere in pratica le mie straordinarie conoscenze maturate nelle lezioni, ma, purtroppo, dalla Sardegna, una terra arida di tornei, sono passato ad un'altra regione altrettanto deludente sul piano della “quantità”. Così, in svariati anni, ho potuto giocare poco gli “scacchi veri”. Maturavo riflessioni, non solo scacchistiche. La mia ricerca della comprensione della realtà e degli scacchi mi portò, a poco a poco, a mettere in discussione le mie idee sulla scacchiera: se Aristotele giocasse a scacchi, perderebbe perché…, se Wittgenstein giocasse non riuscirebbe a progredire perché… E così via sino a che mi sono detto che valeva la pena buttare giù un lavoro “2001, Filosofia negli scacchi”, un’introduzione alla filosofia per scacchisti. Tanto più perché nessuno aveva scritto qualcosa del genere, nemmeno in altre lingue. Grazie alla disponibilità del bravissimo maestro Mario Leoncini, ho potuto avere fiducia e continuare su questa strada fino a che non ho proposto la mia collaborazione a Lucio Ragonese, il quale è stato molto gentile a “prendermi” con sé. Per quanto riguarda la filosofia, gestisco personalmente un sito: http://www.scuolafilosofica.tk/ che si propone di diventare il miglior sito di filosofia anglosassone e dare a tutti, in particolare i ragazzi del liceo, uno spazio dove pubblicare il proprio lavoro.

Due parole su questo mio primo articolo: qualcuno potrebbe rimanere deluso sull’argomento. Non si parla di “vita”, “morte”, “essere”… etc. Si parla di come arrivare a descrivere una partita a scacchi secondo una teoria scientifica, vale a dire, oggettiva e rigorosa. Questo è un primo approccio, volutamente limitato, per mostrare come la scienza proceda per passi e abbia necessità di revisioni e correzioni. Voglio spendere le mie ultime parole su un punto: a causa del tempo sfavorevole, non ho avuto tanto tempo per conoscere gli scacchi “nudi e crudi”, vale a dire da tantissima esperienza. Tutt’ora ho tanto bisogno di giocare. Ma, per migliorare, ho deciso di procedere in un modo controintuitivo: lasciando tra parentesi l’agonismo, ho cercato di dare risposta all’interrogativo “come devo procedere, quale è il metodo da seguire?” Questa strada mi ha portato al “rigore scacchistico”. Concludo: leggendo i miei articoli è impossibile diventare i nuovi Kasparov, né, credo, basti leggere, sia anche il migliore dei manuali. Tuttavia non è nemmeno così inutile dare uno sguardo.

Giangiuseppe Pili. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

[ Per qualsiasi chiarimento, approfondimento o suggerimento,
prego i gentili lettori di contattarmi.
Possono vedere utilmente il mio sito http://www.scuolafilosofica.tk/.]
  

TUTTO SEMPLICE!

Filosoficamente scacchi! Teoria della semplicità

“Scacco matto!” Disse il vecchio Evaristo con la mano tremante. “Al diavolo… ma, alla fine, stavo meglio io…” Rispose acido l’altro signore anziano, Ernesto. Evaristo e Ernesto erano amici da lunga data e amavano disquisire sulle varie posizioni. Se uno dei due vinceva, l’altro aveva da ridire sul motivo della vittoria. Da circa cinquant’anni andava avanti così. Quel giorno invece… “Finiamola una volta per sempre. Cerchiamo una conclusione sul come valutare una posizione. In modo oggettivo e inequivocabile. Definitivo.” Disse Evaristo secco. “Bene. Proponi!” Disse in tono di sfida Ernesto. “Ci serve un parametro universale per giudicare una posizione. Qualcosa di semplice e sempre presente per stabilire con certezza chi sta meglio o peggio.” “Quale sarebbe questo parametro? Gli scacchi si giudicano da posizione a posizione. Essi amano la relatività.” Sentenziò Ernesto. “Inoltre, c’è la relatività del giocatore che concepisce valutazioni diverse da un altro.” “Questo relativismo mi pare troppo estremo. Se così fosse, non potremmo dire che esistono delle situazioni vinte matematicamente. Queste posizioni esistono. Cerchiamone le caratteristiche ed estendiamone il parametro a tutte le altre.” “Proviamo, proviamo.” “In una situazione forzata noi operiamo dei calcoli. Questi non sono soggettivi, nel senso che o sono giusti o sono sbagliati. Ciò si può verificare. Delle due l’una. Quindi il calcolo è oggettivo. Mi pare un buon punto di partenza.” “E’ vero, ma l’operazione è sempre relativa alla posizione.” “Però i calcoli sono sempre gli stessi, a prescindere dalla posizione particolare: conto dei pezzi, spostamento di questi nell’immaginazione, somme di pezzi che controllano gli stessi punti… Ciò si fa sempre, non è relativo perché i principi fondamentali che si applicano sono gli stessi e validi per tutti.” “Siamo sempre allo stesso punto. E’ la situazione specifica a determinare il calcolo. Dunque, il calcolo è relativo.”


Per vedere l’articolo integrale clicca su leggi tutto.
 

“Va bene… Abbiamo capito. Siamo d’accordo almeno sul fatto che i calcoli, indipendentemente dalla posizione, sono determinati dalle medesime regole?” “Si.” “Allora dobbiamo trovare un’unità semplice che ci consenta di valutare la posizione in modo oggettivo. Dobbiamo, cioè, trovare un punto concreto, oltre alle regole astratte. Così aggiriamo il problema della soggettività che tu stesso hai posto.”

“Sono proprio curioso. Stiamo a vedere! Eh, eh eh!” Ridacchio Ernesto, scettico. “Ecco, dobbiamo cercare qualcosa di semplicissimo, talmente semplice che non si può ulteriormente dividere, scomporre. Questo dato deve consentirci di dare una valutazione esaustiva della posizione.” “Ah! La complessità degli scacchi è proverbiale e evidente. Non lo sai che è una delle poche attività che attiva simultaneamente tutte le aree del cervello? E tu vorresti trovarci qualcosa di semplice? Sei il solito vecchio scemo!” “Su, aiutami. Cosa c’è di più semplice negli scacchi, secondo te?” “Mah, il pedone. Il pezzo più elementare. Oppure penso ai finali di Re e Donna.” “Però l’uno non può spiegare l’altro. Il fatto è che tu stai pensando a qualcosa di concretamente semplice, che risolvi in fretta o sai usare. Ma il semplice come lo intendo io, non è questo. Ciò che prima impari non è, per forza, il punto più semplice.”

“Bene, vecchio pazzo. Più semplice del pedone e dei finali di Re e Donna non trovo nulla. Ti sfido io a trovare la pietra filosofale.”  “Allora, ci ho pensato a lungo. Secondo me la cosa più semplice è la casella. Il singolo semplice stupido quadratino. In fin dei conti, possiamo descrivere tutto con le caselle e somme algebriche di caselle. Se ci pensi bene, un pezzo non è altro che una serie di case controllate. Potremmo giocare a scacchi senza pezzi tenendo presente, però, le case che essi controllano e non. Non possiamo giocare a scacchi senza case, né si possono distruggere né mangiare. La mia idea: per valutare una posizione non dobbiamo far altro che contare le case che controllano il bianco e il nero. Chi ne controlla di più sta meglio e chi meno, peggio. Tenendo presente che le case vicino al re, sono più importanti delle altre.” Concluse Evaristo seriamente. “Possiamo provare. La tua teoria è affascinante!” Disse colpito Ernesto. “Potenza del ragionamento scientifico!”

http://www.scuolafilosofica.tk/

Ultimo aggiornamento ( lunedì 18 gennaio 2010 )
 
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