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LA CLESSIDRA DEL TEMPO

Corsi stagione 2012/13

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LA STAMPA SCRIVE DI NOI


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Diversi articoli sulle attività, corsi
tornei, di Notarstefano Tommaso
dal Sito di Sport e News


Gli Scacchi sono la "Pietra di
paragone" dell'intelletto.
J.W. Goethe.
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Quelli che ballavano erano visti
come pazzi da quelli che non
sentivano la musica.
(Friedrich Nietzsche)


Ecco cosa è imparare, non importa
se si perde la partita, ma conta come
la si perde e in che modo mutiamo
noi a causa di questa sconfitta,eppoi
conta quel che ne ricaviamo,qualcosa
che prima non avevamo e che
potremo applicare ad altre partite.
Perdere in certo qual modo curioso....
è vincere ! (R.Bach).

IL MIO PENSIERO


VIVO IL PRESENTE,
SOGNO IL FUTURO.
MA HO IMPARATO DAL PASSATO.

Alcune parole stanno scomparendo dalle nostre conversazioni: diritti, domani, progresso, rispetto, famiglia, integrità, felicità, amicizia. Le rare volte che le si ascolta il loro significato rimane comunque ignoto, elitario....

MESSAGGIO UNIVERSALE

VIDEO-LUCERA LA MIA CITTA'

LA MIA FEDE

IL SIGNORE E' MIO PASTORE

MISSION CHIAPAS - S.O.S.

 LEGGI L'ARTICOLO
Prendete la mia eredità
così non pagherete
le tasse...(Un povero Cristo)

Insegnami la dolcezza
ispirandomi la carità,
insegnami la disciplina
dandomi la pazienza
e insegnami la scienza
illuminandomi la mente.
(S.Agostino)

 IL SITO UFFICIALE





Il nostro sogno è quello di veder sorridere i bambini di Ixtacomitàn, uno dei 118 municipi che costituiscono lo stato del Chiapas, in Messico. Vorremmo dar vita ad una struttura sanitaria che possa accogliere le ragazze madri ed i loro bambini. Un luogo che possa dare una opportunità a chi non ne ha mai avuta una. Personale specializzato che riesca ad insegnare alle giovani mamme ed ai loro piccoli a costruirsi un futuro nella loro terra. Le suore missionarie francescane hanno acquistato il terreno; mentre su facebook i ragazzi “Germogli di Futuro” hanno avviato una campagna mediatica di sensibilizzazione e un concerto per la raccolta di fondi…. adesso è arrivato il nostro momento, con il tuo contributo possiamo costruire l’ospedale: insieme possiamo farcela… Vedi qui il progetto integrale, grazie infinite per il tuo aiuto.


  

MAGIA D'AMORE

GUERRIERI DI PACE

LENTAMENTE MUORE.....

CONCEDIMI SIGNORE ....

ORME SPIRITUALI

SIAMO TUTTI CREATORI DIVINI

LA NOSTRA PAURA

VORREI ESSERE......

QUALCHE NOTIZIA DI ME....

Sono un Istruttore Giovanile della Federazione Scacchi Italiana, insegno questa bellissima disciplina sportiva nelle Scuole Pubbliche e Private. Mi sento un semplice cittadino Europeo, sempre alla ricerca di un pianeta libero, forse troppo romantico per il mondo attuale. Amo la comunicazione perchè innamorato della vita e delle persone che sanno darmi qualcosa. Amo la poesia, la musica e gli scacchi ed ogni giorno mi illudo di riscoprire un mondo migliore. Cerco i veri contenuti umani attraverso questa espressione letteraria tentando di sfuggire alla mediocrità di chi non possiede la sensibilità dando spazio all'ignoranza che ci circonda, ci invade, ci confonde. Credo fermamente in quei valori umani, quasi dimenticati, come la sincerità e l'amicizia. Amo le passioni che nascono dai sentimenti veri e puri sognando di poterle condividere.

COSA MI PIACE NELLA VITA

La Poesia, la Musica, gli Scacchi, l’Arte e tutte le espressioni creative umane come mezzo per comunicare con il mondo. Mi piace coltivare le amicizie condividendone sentimenti ed emozioni. Mi piacerebbe viaggiare per puro diletto o per cultura come visitare nuovi paesi e conoscere culture diverse. Mi piace tutto ciò che è giusto e ricercato e che abbia spessore. Amo l’amore quando è vero e ricambiato, quando sa liberamente donarsi senza falsi pregiudizi. Non accetto la furbizia e l’arroganza in generale, l’ipocrisia, i rapporti di convenienza e disdegno l’ignoranza, la mediocrità e la volgarità del linguaggio e del comportamento. Odio e abiuro il male, in tutte le sue molteplici forme di crudeltà e mistificazione.

LA MIA PICCOLA CITTA'

Lucera (FG) città di luce, ma anche della voce, disse Papa Giovanni Paolo II durante una sua visita pastorale del 25 Maggio 1987. E’ una cittadina situata nel Tavoliere delle Puglie, ho avuto la fortuna di essere nato in questa città straordinaria per la sua impareggiabile bellezza, per la sua stessa storia antichissima e moderna (la sua longevità supera Roma). Nascere e vivere in una città unica al mondo, con questo patrimonio di tessuti profondi, dove la storia ancora si può studiare e rivivere realmente attraverso le orme incancellabili del passato, attraverso la sua architettura, che da sempre la ricama e la fa bella, per il patrimonio artistico e monumentale conservato con preziosità e gelosia, con orgoglio e fierezza, é una fortuna che non può passare inosservata. La sua antica storia si snoda in tutte le sue vie e grazie ai suoi monumenti di svariate epoche può fregiarsi del titolo di città d’arte. Federico II di Svevia disse: Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui. Tutto questo é stato certamente l'elemento catalizzatore per la mia crescita e lo stimolo al piacere del bello, al gusto dell'arte in senso creativo e maggiormente verso l'immagine e la letteratura. Poi in età più matura verso la lettura poetica e narrativa.

IL MIO SITO E' UN .....

Diario e un magazine personale ed intimistico proiettato verso la divulgazione del Nobil Gioco, attraverso le mie attività e programmi a favore di questa disciplina sportiva. Inoltre e un contenitore dove posso trascrivere poesie su cui riversare i miei pensieri, i miei umani dubbi, le mie paure, i sentimenti e le emozioni che suscita la vita di ogni giorno e del mio vissuto. Poesie e pensieri dedicati a chi non si accontenta delle apparenze che ogni momento del giorno ci colpiscono con gratuito opportunismo, lasciando in noi solo dello sterile vuoto esistenziale e tanto amaro in bocca.

ESPLORANDO LA VITA...

Sono appassionato da sempre dell’arte in tutte le sue molteplici forme creative ed in particolare della pittura, della fotografia e della ricerca d'immagini d'arte, della musica nelle sua forme migliori. Infine ricerco nel binomio della letteratura e teologia l'uomo e la sua realtà oltre le apparenze attraverso la lettura ed i dialoghi. Una sorta di ricerca la mia, mirata alla riscoperta di me stesso, del mio universo e di quello degli altri. Amo irrimediabilmente la natura, il mare, i monti in tutte le sue splendide forme ed espressioni dove, quando posso, mi lascio attrarre, avvolgere e coinvolgere emotivamente. Compio viaggi per conoscere sempre di più il nostro mondo, i suoi popoli e i loro usi e costumi, così diversi e pur tanto uguali. Amo conoscere la gente, ascoltarla con attenzione ricavandone straordinario umano nutrimento come una inesauribile miniera o fonte d’apprendimento capace di accrescere e migliorare la mia esperienza personale di vita e di cammino. Questo vivo desiderio di conoscenza mi ha portato a scoprire l’uso discriminato di internet quale mezzo di comunicazione e creatività, strumento positivo se usato correttamente, dalle infinite possibilità di conoscenza, informazione e d'espressione. Qui, mediante il mio sito web e in special modo su facebook ho incontrato e conosciuto, non solo virtualmente, tante ammirevoli persone, carissimi amici, benefattori, artisti, scrittori e poeti, siti di poesia e di letteratura che mi hanno donato e ancora mi trasmettono l'entusiasmo giusto per proseguire nei miei intenti. Sono queste le persone che ho più care e a cuore perchè esse ogni giorno condividono con me le “vedute del mondo che viviamo", ed arricchendomi interiormente attraverso la "letteratura" e la "poetica”(lasciatemi passare il termine) altrimenti difficili da raggiungere ai nostri giorni.

I PROVERBI SCACCHISTICI

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LA RUBRICA SETTIMANALE
DI SEBASTIANO  PAULESU
************************************

I pedoni sono un muro,
dietro cui stà il Re sicuro!



Ti puoi certo rompere il collo
se lasci il centro
senza controllo


Troppe mosse di pedone:
così gioca lo sprecone!


Chi gioca solo con la Regina,
la sua fine si avvicina!


Tenere i pezzi in casa
di paretenza non è
proprio una gran scienza!


Avanza il pedone metro dopo
metro, però attenzione:
non torna più indietro!


Avanzare i pedoni dell'arrocco senza alcun
senso è proprio sciocco!


Il Cavallo laterale
tante volte porta male


Il Cavallo messo a lato
è un Cavallo dimezzato!


Quando il Re se ne và in gita
si regala la partita!


Quando si gioca in modo distratto, si perde subito
per scacco matto!


Senza guardia è la prima traversa:scacco di torre
e partita persa!


Chi dà scacco senza scopo
se ne pente prima o dopo!


Quando un pezzo è condannato, muove
come un "disperato"...


Tante Regine presenti
al gran ballo,e il Re contento
rimane in stallo!


Se l'avversario cede spazio prima lo prendo e dopo lo ringrazio!


Chi spreca mosse in apertura rema incontro alla sventura


Dice la legge dello sviluppo di pensare a tutto il gruppo


Una Torre sempre all'erta sulla colonna aperta


Contro i pedoni uniti a catena ogni nemico arretra o si frena!


Pedoni doppiati pedoni isolati sono tutti pedoni malandati


Pedoni di gambetto
uno lo prendo,
due non li accetto!


Questo Alfiere dove lo metto?
Verso il centro oppure in fianchetto?


Quando il tuo Re
è sotto scacco
non puoi certo pensare all'attacco!


Se su un fianco
subisce un attacco
allora al centro contrattacco!


Col centro bloccato
attacco da un lato!


Con gli arrocchi contrapposti
assalti pedonali
costi quel che costi!


Un fianchetto senza l'Alfiere
è come un palazzo senza portiere!


Case non difese
da alcun pedone
per i Cavalli son comode poltrone!


L'ultimo che sbaglia
perde la battaglia!


Povero Re
costretto al bordo
e infilzato come un tordo!


Chi ricopia le mosse del Bianco perde senza esserne stanco...
Chi ricopia le mosse del Nero perde senza esserne fiero!


Da un continuo scacco perenne
il difensore ne esce indenne!


Quando vedi la Donna e l'Alfiere stai molto attento al matto del Barbiere!


Sembrava una cintola di cuoio e invece era il matto del corridoio!


Dell'avversario seguite
ogni mossa
perchè altrimenti vi scava la fossa!


Chi prende fuoco per due scintille
e chi prende matto dell'imbecille...


Sotto controllo la casa di fuga
e si dà matto alla tartaruga!


Chi gioca in modo abitudinario
dà la vittoria al suo avversario.


Giocatore mogio mogio
chi non pigia l'orologio...


Difensore alla riscossa
con la bella contromossa!

Sotto controllo la casa di fuga
e si dà matto alla tartaruga!


Dai suoi pezzi il Re ben circondato
da un Cavallo nemico fu affogato!


Torre messa presto in gioco
quasi sempre dura poco!


Lo sviluppo e poi l'arrocco
e non perdi come un brocco!


Chi non mette i pezzi in gioco
vuol giocare contro il fuoco!


Gallery

TORNEI SEGUITI DAL MIO SITO

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Semilampo città di Montefusco
06 Maggio 2012
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 4° Torneo Città di Bisaccia
25-27 Maggio Reportage
 di Francesco Sessa
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Olimpiadi di Istanbul 40^ Edizione
27/08-10/09- 2012
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L'OASI POETICA



"I veri amici sono quelli che
si scambiano reciprocamente
fiducia, sogni e pensieri,
virtù, gioie e dolori;
sempre liberi di separarsi,
senza separarsi mai."
(Alfred Bougeard)

Non leggete come fanno i bambini per divertirvi,o,come gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.
G. Flaubert


«La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede che sia personale e interiore, che il lettore riconosce come proprio.» (S. Quasimodo)

Se io potrò impedire
ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una
vita o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso
caduto a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
(Emily Dickinson)

Un sorriso
E se ti ho regalato anche solo un sorriso... la mia giornata non è andata sprecata!


Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante
ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
da poterne far a meno
nè così povero da non poterlo donare.

Il sorriso crea gioia in famiglia,
dà sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
rinnova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.

E se poi incontri chi non te lo offre,
sii generoso e porgigli il tuo:
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.
P. Johnn Faber

Vivi
Non ci sono sogni irrealizzabili,
ma solo sogni non realizzati
Non ci sono obbiettivi non
raggiungibili,
ma solo obbiettivi non raggiunti. Non esistono
amori impossibili,
ma solo amori non conquistati.
Non esistono gli avvenimenti che accadono.Ma siamo noi
a crearli.
Corri dietro ai tuoi sogni, raggiungi i tuoi obbiettivi.
Conquista i tuoi amori Non subire la vita... vivi.
(Silvana Stremiz)


Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l'anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d'esilio.
(K. Gibran)


Preghiera di serenità
Che Dio mi conceda la serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
e la saggezza di distinguere tra le due.
Vivere giorno per giorno,
godersi un momento per volta,
accettare le avversità come una via verso la pace,
prendere, come Lui fece,

questo mondo corrotto per quello che è,
non per quello che vorrei,
confidare che Lui sistemerà tutto
se mi abbandonerò alla Sua volontà.
Che io possa essere
ragionevolmente felice in questa vita
e sommamente felice accanto a Lui
nella prossima, per sempre.
(Reinhold Niebuhr)


Vorrei tornare a sentire
i miei sogni vivi dentro di me,
avere nuovi stimoli
che rapiscano la mia mente
e la mia anima
e vorrei che questo
non fosse un sogno
ma la mia vita.

Il mondo vedrà il suo
tramonto quando l'ultimo
uomo smetterà di sognare

Vuoi sapere quando e grande
il mio cuore? Conta le stelle
dell'universo.

Le stelle sono piccole
fessure attraverso le quali
fuoriesce la luce dell'infinito.

Le stelle sono illuminate
perchè ognuno un giorno
possa trovare la sua.

L'amore è un frammento
d'infinito caduto sulla terra.

Tre cose ci sono rimaste del
Paradiso: le stelle, i fiori e
i bambini....

Finchè abbiamo dei ricordi,
il passato dura.
Finchè abbiamo delle
speranze il Futuro ci attende.
Finchè abbiamo degli amici
il presente vale la pena
di essere vissuto.


La vita è l'infanzia della
nostra immortalità.

Ogni cosa che puoi immaginare
la natura l'ha già creata.

Non accontentarti dell'orizzonte,
cerca l'infinito......

Non è la libertà che manca.
Mancano gli uomini liberi.

Da bambini si è se stessi
e si sa e si capisce tutto,
come dei piccoli profeti.
Poi all'improvviso accade
qualcosa e si cessa di
essere se stessi, si diventa
ciò che gli altri costringono
a essere. Si perde la saggezza,
e l'anima.(Addio, Mr.Mckenzie)
Jean Rhys.


La libertà è il diritto
dell'anima di respirare.

Bambini,
imparate a fare
le cose difficili;
parlare al sordo
mostrare la rosa
al cieco liberare
gli schiavi che si
credono liberi.

Ieri è Storia,
Doamni e un mistero,
ma oggi è un dono.
Per questo si chiama Presente!

Quando non dai una carezza al momento giusto è come una parola persa nel vento; se neghi un bacio, è un bacio che vola via veloce come una farfalla sui fiori.Cogli quell’attimo senza lasciarlo al tempo e donali quando il cuore lo sente e un domani non avrai pentimenti !

SONDAGGIO "LE IMMORTALI"

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LA POESIA E LO SPIRITO / ANDRE' FROSSARD PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso   
giovedì 24 settembre 2009




ANDRE’ FROSSARD (1915-1999)


LA CONVERSIONE DI UN ATEO


“ Amore per parlare di te sarà troppo corta l’eternità “


L’esperienza di Andrè Frossard figlio del Segretario del Partito

Comunista Francese, Giornalista e Scrittore

 

Ho conosciuto indirettamente Andrè, leggendo i suoi libri, in un periodo molto particolare della mia vita, non ho fatto fatica ad accettare la sua insolita storia, sono esperienze che tolgono il fiato e forse anche la credibilità, nella Chiesa poi talune conversioni immediate sono sempre state ingombranti…. Ciò nonostante i suoi testi sono è restano la sua testimonianza, di un evento straordinario e fuori dalla portata di ogni logica umana.

                                           

Domenica 22 Ottobre 1978 in cui Papa Giovanni Paolo II° inaugurava il suo Pontiifcato, Andrè Frossard strinse amicizia con lui fino a diventarne il confidente in lunghe ore di conversazione…

 

A chi lo accusava di essere un “conservatore”  Giovanni Paolo II° rispondeva: “Io non me ne sento offeso. Il papa non è papa per cambiare, ma per conservare ciò che ha ricevuto” . Come pericolo maggiore da temere egli indicava: “Tutto ciò che non viene da Dio e che ha la parvenza di progresso”. ( Cfr. Andrè Frossard, Conversando con Giovanni Paolo II°, Rusconi 1989 p.94).

 

A chi l’ho incontrava era solito ripetere: “ Non ho fede in Dio: Io l’ho veduto. Tutta la verità si trova nella Chiesa Cattolica. La Verità è qualcuno, è Gesù Cristo. Che ci posso fare se il Cattolicesimo è vero, se questa verità è Cristo che vuole essere incontrato? Siamo noi che abbiamo perso la passione di convincere, di testimoniare, di convertire!”

 


"Dal momento
in cui abbiamo inteso Cristo affermare:
'Io sono la Verità',
noi cristiani sappiamo ciò che nessun altro
aveva potuto insegnarci,
noi sappiamo che la verità è una persona.
Non è venuta ad aggiungere un'idea
alle nostre idee.
né a sottrarci quelle che già avevamo.
Essa non ci propone un sistema, ma un'amicizia".

A. Frossard, L'arte di credere . Ed. Paoline, Roma 1981


 

 André Frossard (1915-1995), nato a Belfort, nella Francia orientale, da una famiglia con ascendenze in parte ebree e in parte protestanti, è stato un prestigioso giornalisto del "Figaro". Suo padre, nel 1920, è stato uno dei primi fondatori del Partito Comunista Francese e, successivamente, ne è diventato il primo segretario nazionale. André è cresciuto dunque in una famiglia completamente atea, per la quale "non si poneva neppur più il problema dell'esistenza di Dio" ed è stato educato ad una cultura comunista.Dopo il fallimento degli studi liceali, che hanno deluso le aspettative paterne, André ha studiato arte alla Scuola di arti decorative a Parigi, data la sua abilità nel dipingere. Ma neppure questi studi lo hanno interessato. Suo padre lo sistemò presso la redazione di un giornale, ma neanche questo lavoro faceva per lui. La sua adolescenza è stata uguale a quella di molti altri coetanei, finchè un giorno, all'età di vent'anni entra in una chiesa del quartiere latino di Parigi, cercando un amico e rimane folgorato. Entra ateo, comunista, senza alcuna curiosità per le "cose della religione" e ne esce cattolico, apostolico, romano. In quella chiesa incontra Dio. Non si era preparato, non lo stava cercando, non ne aveva la minima idea. Il suo incontro fu una grazia fulminante. La usa opera più importante "Dio esiste, io l'ho incontrato" e una testimonianza di questo incontro di Dio che ha sconvolto la sua vita e ha vinto il Gran Prix Catholique de Litérature nel 1969.

 

André Frossard, non un uomo qualcunque, un pazzoide con allucinazioni ma uno dei più prestigiosi giornalisti del “Figaro”. Accademico, ha pubblicato opere di successo, rivelando doti di narratore, biografo, saggista e commentatore politico.Vi propongo un pezzo scritto da Frossard, tratto da Dio. Le domande dell’uomo, edito da Piemme:

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Mentre spingevo il cancello di ferro del convento io ero ateo. L’ateismo assume molte forme. C’è un ateismo filosofico che assimila Dio alla natura, rifiuta di attribuirgli una personalità propria e cerca ogni soluzione nell’intelligenza umana; niente è Dio, tutto è divino. L’ateismo scientifico scarta l’ipotesi di Dio e tenta di spiegare il mondo con le sole proprietà della materia di cui non ci si deve chiedere l’origine. L’ateismo marxista è ancora più radicale: non si limita a negare Dio, ma, se per caso si facesse vivo, lo metterebbe alla porta, poiché la sua presenza inopportuna sarebbe d’ostacolo al libero gioco della volontà umana.

 

Esiste anche un genere di ateismo largamente diffuso, che io conosco bene perché era il mio: l’ateismo stupido. Questo ateismo non si pone domande. Trova naturale stare una palla di fuoco ricoperta da un sottile involucro fango secco, che ruota a velocità supersonica su se stessa e intorno a una sorta di bomba a idrogeno, trascinata nel movimento rotatorio di miliardi di lampioncini la cui origine è un enigma e la cui destinazione è ignota.

 

Mentre varcavo quella porta ero l’ateo che ho descritto, lo ero ancora all’interno della cappella. Nel gruppo dei fedeli, in controluce, vedevo solo delle ombre, tra cui non riuscivo a distinguere il mio amico; una sorta di sole splendeva in fondo all’edificio: non sapevo che fosse il Santissimo Sacramento. Nessuna pena d’amore mi tormentava, anzi, quella sera dovevo avere un incontro con una nuova fiamma. Non ero preoccupato, non ero curioso.

 

La religione era una vecchia chimera, i cristiani una specie attardata lungo il cammino dell’evoluzione: la storia si era pronunciata per noi, per la sinistra, e il problema di Dio era stato risolto in senso negativo da almeno due o tre secoli. Nel nostro ambiente, la religione sembrava talmente superata che eravamo anticlericali solo in campagna elettorale. E’ allora che è accaduto l’imprevedibile. In seguito, si è voluto a ogni costo farmi ammettere che la fede operava in me fin dall’inizio, che vi ero preparato a mia insaputa, che la mia conversione è stata solo la presa di coscienza repentina di una disposizione mentale che da molto tempo mi destinava a credere.

 

E’ un errore. Se c’era una predisposizione in me, era proprio all’ironia nei confronti della religione e se una sola parola poteva definire la mia disposizione mentale, il termine più adatto era indifferenza. Lo vedo ancora oggi, il ragazzo di vent’anni che ero allora, non ho dimenticato lo stupore che si impadronì di lui quando, dal fondo di quella cappella, priva di particolare bellezza, vide sorgere all’improvviso davanti a sé un mondo, un altro mondo di splendore insopportabile, di densità pazzesca, la cui luce rivelava e nascondeva a un tempo la presenza di Dio, di quel Dio, di cui, un istante prima, avrebbe giurato che mai era esistito se non nell’immaginazione degli uomini; nello stesso tempo era sommerso da un’onda, da cui dilagavano insieme gioia e dolcezza, un flutto la cui potenza spezzava il cuore e di cui mai ha perso il ricordo, nemmeno nei momenti più cupi di una vita investita più di una volta dall’orrore e dalla disgrazia; non ha altro compito, da allora, che quello di rendere testimonianza a questa dolcezza e a questa straziante purezza di Dio che quel giorno gli ha mostrato per contrasto di che fango era fatto.


LE SUE PAROLE:

Dapprima mi vengono suggerite queste parole "Vita Spirituale" ... come se fossero pronunciate accanto a me sottovoce... poi una grande luce, ... un mondo, un altro mondo d'uno splendore e di una densità che rimandano di colpo il nostro tra le ombre fragili dei sogni irrealizzati... l'evidenza di Dio... del quale sento tutta la dolcezza... una dolcezza attiva, sconvolgente, al di là di ogni violenza, capace di infrangere la pietra più dura e, più duro della pietra, il cuore umano. La sua irruzione straripante, totale, s'accompagna con una gioia che è l'esultanza del salvato, la gioia del naufrago raccolto in tempo.
Queste sensazioni, che trovo fatica a tradurre in un linguaggio inadeguato delle idee e delle immagini, sono simultanee... Tutto è dominato dalla presenza... di colui del quale non potrò mai più scrivere il nome senza timore di ferire la sua tenerezza, colui davanti al quale ho la fortuna di essere un figlio perdonato che si sveglia per imparare che tutto è dono".
Commenta Frossard: "Dio esisteva ed era presente, rivelato, mascherato ad un tempo da quella delegazione di luce che senza discorsi ne figure dava tutto alla comprensione e all'amore... Una cosa sola mi sorprende: l'Eucaristia; non che mi sembrasse incredibile, ma mi stupiva che la carità divina avesse trovato questo metodo inaudito per comunicarsi, e soprattutto che avesse scelto per farlo, il pane, che è l'alimento del povero e il cibo preferito dei ragazzi...".
Conclude Frossard la sua confessione con queste bellissime parole: "Amore, per parlare di te sarà troppo corta l'eternità".
 

 

Mi chiedete chi sono? Posso rispondervi: sono un composto alquanto torbido, intriso di nulla, di tenebre e di peccato, che per una forma insinuante di vanità potrebbe attribuirsi più tenebre di quanto sia possibile contenere e più peccati di quanto sia possibile commettere; per contro, la mia parte di nulla è indiscutibile, è la mia sola ricchezza, lo so, è come un vuoto infinito offerto all’infinita generosità di Dio. Questa luce, non l’ho vista con gli occhi del corpo, poiché non era quella che ci rischiara o ci abbronza: era una luce spirituale, cioè una luce maestra, era quasi la verità allo stato incandescente. Ha definitivamente capovolto l’ordine abituale delle cose. Potrei addirittura dire che, da quando l’ho intravista, per me non esiste che Dio e tutto il resto non è che un’ipotesi.

 

Mi hanno detto tante volte: ” Dov’è finito il suo libero arbitrio? Sembra proprio che di lei si possa fare quel che si vuole. Suo padre è socialista, e lei diventa socialista. Entra in una chiesa, e diventa cristiano. Se fosse entrato in una pagoda, sarebbe buddista e se fosse entrato in una moschea sarebbe musulmano “. Al che mi permetto talvolta di rispondere che mi succede di uscire da una stazione senza per questo essere un treno. Quanto al mio libero arbitrio posso affermare di averne disposto soltanto dopo la mia conversione, quando ho capito che solo Dio era in grado di salvarci da tutte le forme di asservimento a cui, senza di lui, saremmo inesorabilmente condannati. Insisto. Fu un’esperienza oggettiva, fu quasi un esperimento di fisica, e io non ho da trasmettervi niente di più prezioso di questo messaggio: al di là, o meglio attraverso il mondo che ci circonda e di cui facciamo parte, esiste un’altra realtà, infinitamente più concreta di quella a cui generalmente facciamo credito, e questa realtà è quella definitiva, dinanzi alla quale non ci sono più domande.

 

Un colpo di “Fulmine Spirituale” dunque, all’ateo ventenne era capitato un’evento eccezionale ed importante per il prosieguo della sua vita: davanti a Gesù Eucaristico, esposto sull’altare, Gesù che è il Dio vivente, ha incontrato Dio fino all’evidenza. Ciascuno di noi è libero di crederci o meno.

 
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- La folle normalità dei mistici quando la visione di Dio spalanca le porte alla Verità;

 
INVITO AL VIAGGIO – F. BATTIATO
 
ATTRAVERSARTI L’ANIMA - BIOTECNOLOGA
 
Ultimo aggiornamento ( giovedì 24 settembre 2009 )
 
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