********************************** Diversi articoli sulle attività, corsi tornei, di Notarstefano Tommaso dal Sito di Sport e News Gli Scacchi sono la "Pietra di paragone" dell'intelletto. J.W. Goethe. **********************************
Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica. (Friedrich Nietzsche)
Ecco cosa è imparare, non importa se si perde la partita, ma conta come la si perde e in che modo mutiamo noi a causa di questa sconfitta,eppoi conta quel che ne ricaviamo,qualcosa che prima non avevamo e che potremo applicare ad altre partite. Perdere in certo qual modo curioso.... è vincere ! (R.Bach).
IL MIO PENSIERO
VIVO IL PRESENTE, SOGNO IL FUTURO. MA HO IMPARATO DAL PASSATO.
Alcune parole stanno scomparendo dalle nostre conversazioni: diritti, domani, progresso, rispetto, famiglia, integrità, felicità, amicizia. Le rare volte che le si ascolta il loro significato rimane comunque ignoto, elitario....
Insegnami la dolcezza ispirandomi la carità, insegnami la disciplina dandomi la pazienza e insegnami la scienza illuminandomi la mente. (S.Agostino)
Il nostro sogno è quello di veder sorridere i bambini di Ixtacomitàn, uno dei 118 municipi che costituiscono lo stato del Chiapas, in Messico. Vorremmo dar vita ad una struttura sanitaria che possa accogliere le ragazze madri ed i loro bambini. Un luogo che possa dare una opportunità a chi non ne ha mai avuta una. Personale specializzato che riesca ad insegnare alle giovani mamme ed ai loro piccoli a costruirsi un futuro nella loro terra. Le suoremissionarie francescane hanno acquistato il terreno; mentre su facebook i ragazzi “Germogli di Futuro” hanno avviato una campagna mediatica di sensibilizzazione e un concerto per la raccolta di fondi…. adesso è arrivato il nostro momento, con il tuo contributo possiamo costruire l’ospedale: insieme possiamo farcela… Vedi qui il progetto integrale, grazie infinite per il tuo aiuto.
MAGIA D'AMORE
GUERRIERI DI PACE
LENTAMENTE MUORE.....
CONCEDIMI SIGNORE ....
ORME SPIRITUALI
SIAMO TUTTI CREATORI DIVINI
LA NOSTRA PAURA
VORREI ESSERE......
QUALCHE NOTIZIA DI ME....
COSA MI PIACE NELLA VITA
LA MIA PICCOLA CITTA'
IL MIO SITO E' UN .....
ESPLORANDO LA VITA...
I PROVERBI SCACCHISTICI
************************************ LA RUBRICA SETTIMANALE DI SEBASTIANO PAULESU ************************************
I pedoni sono un muro, dietro cui stà il Re sicuro!
Ti puoi certo rompere il collo se lasci il centro senza controllo
Troppe mosse di pedone: così gioca lo sprecone!
Chi gioca solo con la Regina, la sua fine si avvicina!
Tenere i pezzi in casa di paretenza non è proprio una gran scienza!
Avanza il pedone metro dopo metro, però attenzione: non torna più indietro!
Avanzare i pedoni dell'arrocco senza alcun senso è proprio sciocco!
Il Cavallo laterale tante volte porta male
Il Cavallo messo a lato è un Cavallo dimezzato!
Quando il Re se ne và in gita si regala la partita!
Quando si gioca in modo distratto, si perde subito per scacco matto!
Senza guardia è la prima traversa:scacco di torre e partita persa!
Chi dà scacco senza scopo se ne pente prima o dopo!
Quando un pezzo è condannato, muove come un "disperato"...
Tante Regine presenti al gran ballo,e il Re contento rimane in stallo!
Se l'avversario cede spazio prima lo prendo e dopo lo ringrazio!
Chi spreca mosse in apertura rema incontro alla sventura
Dice la legge dello sviluppo di pensare a tutto il gruppo
Una Torre sempre all'erta sulla colonna aperta
Contro i pedoni uniti a catena ogni nemico arretra o si frena!
Pedoni doppiati pedoni isolati sono tutti pedoni malandati
Pedoni di gambetto uno lo prendo, due non li accetto!
Questo Alfiere dove lo metto? Verso il centro oppure in fianchetto?
Quando il tuo Re è sotto scacco non puoi certo pensare all'attacco!
Se su un fianco subisce un attacco allora al centro contrattacco!
Col centro bloccato attacco da un lato!
Con gli arrocchi contrapposti assalti pedonali costi quel che costi!
Un fianchetto senza l'Alfiere è come un palazzo senza portiere!
Case non difese da alcun pedone per i Cavalli son comode poltrone!
L'ultimo che sbaglia perde la battaglia!
Povero Re costretto al bordo e infilzato come un tordo!
Chi ricopia le mosse del Bianco perde senza esserne stanco... Chi ricopia le mosse del Nero perde senza esserne fiero!
Da un continuo scacco perenne il difensore ne esce indenne!
Quando vedi la Donna e l'Alfiere stai molto attento al matto del Barbiere!
Sembrava una cintola di cuoio e invece era il matto del corridoio!
Dell'avversario seguite ogni mossa perchè altrimenti vi scava la fossa!
Chi prende fuoco per due scintille e chi prende matto dell'imbecille...
Sotto controllo la casa di fuga e si dà matto alla tartaruga!
Chi gioca in modo abitudinario dà la vittoria al suo avversario.
Giocatore mogio mogio chi non pigia l'orologio...
Difensore alla riscossa con la bella contromossa!
Sotto controllo la casa di fuga e si dà matto alla tartaruga!
Dai suoi pezzi il Re ben circondato da un Cavallo nemico fu affogato!
Torre messa presto in gioco quasi sempre dura poco!
Lo sviluppo e poi l'arrocco e non perdi come un brocco!
Chi non mette i pezzi in gioco vuol giocare contro il fuoco!
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ADS AVELLINO SCACCHI
L'OASI POETICA
"I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai." (Alfred Bougeard) Non leggete come fanno i bambini per divertirvi,o,come gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere. G. Flaubert «La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede che sia personale e interiore, che il lettore riconosce come proprio.» (S. Quasimodo) Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano. (Emily Dickinson) Un sorriso E se ti ho regalato anche solo un sorriso... la mia giornata non è andata sprecata!
Donare un sorriso rende felice il cuore. Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante ma il suo ricordo rimane a lungo. Nessuno è così ricco da poterne far a meno nè così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia, dà sostegno nel lavoro ed è segno tangibile di amicizia. Un sorriso dona sollievo a chi è stanco, rinnova il coraggio nelle prove e nella tristezza è medicina.
E se poi incontri chi non te lo offre, sii generoso e porgigli il tuo: nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo. P. Johnn Faber
Vivi Non ci sono sogni irrealizzabili, ma solo sogni non realizzati Non ci sono obbiettivi non raggiungibili,ma solo obbiettivi non raggiunti. Non esistono amori impossibili, ma solo amori non conquistati. Non esistono gli avvenimenti che accadono.Ma siamo noi a crearli. Corri dietro ai tuoi sogni, raggiungi i tuoi obbiettivi. Conquista i tuoi amori Non subire la vita... vivi. (Silvana Stremiz)
Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce. Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, ci avvicina la cielo; ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione, e questo mondo è un luogo d'esilio. (K. Gibran)
Preghiera di serenità Che Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare, e la saggezza di distinguere tra le due. Vivere giorno per giorno, godersi un momento per volta, accettare le avversità come una via verso la pace, prendere, come Lui fece, questo mondo corrotto per quello che è, non per quello che vorrei, confidare che Lui sistemerà tutto se mi abbandonerò alla Sua volontà. Che io possa essere ragionevolmente felice in questa vita e sommamente felice accanto a Lui nella prossima, per sempre. (Reinhold Niebuhr)
Vorrei tornare a sentire i miei sogni vivi dentro di me, avere nuovi stimoli che rapiscano la mia mente e la mia anima e vorrei che questo non fosse un sogno ma la mia vita. Il mondo vedrà il suo tramonto quando l'ultimo uomo smetterà di sognare Vuoi sapere quando e grande il mio cuore? Conta le stelle dell'universo. Le stelle sono piccole fessure attraverso le quali fuoriesce la luce dell'infinito. Le stelle sono illuminate perchè ognuno un giorno possa trovare la sua. L'amore è un frammento d'infinito caduto sulla terra. Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.... Finchè abbiamo dei ricordi, il passato dura. Finchè abbiamo delle speranze il Futuro ci attende. Finchè abbiamo degli amici il presente vale la pena di essere vissuto.
La vita è l'infanzia della nostra immortalità. Ogni cosa che puoi immaginare la natura l'ha già creata. Non accontentarti dell'orizzonte, cerca l'infinito...... Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi. Da bambini si è se stessi e si sa e si capisce tutto, come dei piccoli profeti. Poi all'improvviso accade qualcosa e si cessa di essere se stessi, si diventa ciò che gli altri costringono a essere. Si perde la saggezza, e l'anima.(Addio, Mr.Mckenzie)Jean Rhys. La libertà è il diritto dell'anima di respirare. Bambini, imparate a fare le cose difficili; parlare al sordo mostrare la rosa al cieco liberare gli schiavi che si credono liberi. Ieri è Storia, Doamni e un mistero, ma oggi è un dono. Per questo si chiama Presente!
Quando non dai una carezza al momento giusto è come una parola persa nel vento; se neghi un bacio, è un bacio che vola via veloce come una farfalla sui fiori.Cogli quell’attimo senza lasciarlo al tempo e donali quando il cuore lo sente e un domani non avrai pentimenti !
SONDAGGIO "LE IMMORTALI"
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La quarta tappa del GP FIDE passa per la Grecia, precisamenteda Salonicco, un'importante città portuale e un importante centro commerciale e industriale. Le industrie locali producono olio, acciaio, prodotti petrolchimici, tessili, macchinari, farina, cemento, farmaceutici, e liquori. La città è anche un importante snodo per i trasporti dell'Europa sud-orientale. La città è caratterizzata da un clima mediterraneo, a nord di Salonicco invece il clima è quello tipico dei Balcani. In inverno sono comuni le gelate e non è raro assistere ad abbondanti nevicate. D'estate picchi di temperatura dell'ordine dei 40 gradi non sono fuori dalla norma. In questo torneo parteciperà anche Caruana Fabiano, il nostro alfiere azzurro.
I dodici giocatori si affrontano in un torneo all’italiana. Gli undici turni si disputano dal 22 Maggio a 3 Giugno con inizio delle partite alle ore 14 (le 13 in Italia), ad eccezione dell’ultimo turno che prenderà il via alle 12 (11). Sono previsti due giorni di riposo il 26 ed il 31. La cadenza di gioco è di 120′ x 40 mosse + 60′ x 20 + 15′ per finire, con l’incremento di 30″ a partire dalla 61^ mossa. E’ vietata la patta d’accordo. Il Montepremi complessivo è di 170.000 Euro, di cui 25.000 andranno al primo classificato.
Il torneo si disputerà prevalentemente nella regione di Stavanger, presso l’Hotel Residence Sandnes, sono previste alcuni tappe in due località della stessa provincia. E’ la prima volta che si disputa un torneo di alto livello tecnico ( Media Elo oltre i 2750 Cat. XXII) in questa località, sono stati invitati bel 10 giocatori dell’elitè mondiale, fra cui il Campione del mondo in carica W. Anand e il suo probabile sfidante Carlsen Magnus. Questa manifestazione rientra in un progetto più ampio, quest’anno ad Agosto, la Norvegia ospiterà a Tromso la Coppa del Mondo FIDE, mentre per il 2014 sempre a Tromso si disputeranno le 41^ Olimpiadi. Gli organizzatori hanno messo in palio un montepremi di oltre 600.000 Euro. La formula del torneo è quella del girone all’italiana, con 10 giocatori per 9 turni di gioco. Lo spettacolo è assicurato.
In contemporanea si disputerà un torneo secondario detto Open NGP con 5.000 € di montepremi e un altro torneo giovanile.
I GIOCATORI – CLICCA SUL NOME PER VEDERE LA LORO SCHEDA
E’ un ciclo di sei tornei organizzati dalla FIDE, validi come qualificazione al campionato del mondo previsto per il 2014. Vi partecipano 18 giocatori, ognuno dei quali compete in quattro dei sei tornei; la classifica finale è stabilita attraverso un sistema di punteggio basato sui piazzamenti ottenuti nei vari tornei. Il vincitore ed il secondo classificato del Grand Prix si qualificheranno per il Torneo dei Candidati che stabilirà lo sfidante del campione del mondo in carica Anand W. In questa tappa di Zurigo il livello tecnico dei giocatori è altissimo, la media ELO è di punti 2756, oltre ai migliori della Top FIDE giocherà il nostro campione azzurro Caruana Fabiano, reduce dalla brillante vittoria del quadrangolare di Zurigo, davanti a Anand, Kramnik e Gelfand, lo spettacolo è assicurato.
Ben 18 giocatori partecipano a questo Grand Prix di Zurigo; ogni torneo si svolge con la formula del girone all'italiana con 12 giocatori, in modo che ogni scacchista partecipi a quattro tornei. La classifica del Grand Prix è determinata da punti basati su piazzamenti nei singoli tornei: 170 al vincitore, 140 al secondo classificato, 110 al terzo, 90 al quarto e in seguito scalando di 10 punti per ogni posizione; in caso di parità, i punti corrispondenti al piazzamento vengono divisi, senza considerare alcun sistema di spareggio. Al fine della classifica complessiva, vengono contati solamente i tre migliori risultati di ogni giocatori. La tappa di Londra è stata vinta da B. Gelfand, mentre quella di Tashkent è stata vinta da S. Karjakin.
LA SEDE DEI TORNEI
Londra, 20 settembre-3 ottobre 2012;
Tashkent, 21 novembre-5 dicembre 2012;
Zurigo, 17 aprile-1º maggio 2013;
Sono da confermare le rimanenti tappe:
Madrid, 22 maggio-4 giugno 2013;
Berlino, 3-17 luglio 2013;
Parigi, 18 settembre-2 ottobre 2013.
IL REGOLAMENTO
Il tempo di riflessione è di 120 minuti per le prime 40 mosse, 60 minuti per le successive 20 e 15 minuti per finire, con un incremento di 30 secondi a mossa a partire dalla sessantunesima. È vietato ai giocatori sia parlare tra di loro durante una partita, sia offrire patta all'avversario; quest'ultima può essere dichiarata solo dall'arbitro, su richiesta di uno dei giocatori, in caso di tripla ripetizione della posizione, applicabilità della regola delle cinquanta mosse oppure posizione teoricamente patta (materiale insufficiente o stallo. Il montepremi complessivo è di 170.00 € di cui 25.000 € andranno al primo classificato.
PARTECIPANTI ALLA TAPPA DI ZURIGO – Media ELO 2756
Per vedere la scheda tecnica del giocatore clicca sul suo nome
Nell’affrontare la vita sii così sicuro per farcela da solo, così forte da riconoscere quando hai bisogno dell’aiuto degli altri, e così umile da chiederlo. (Agostino Degas)
La giovinezza non è un’età, è una stagione del cuore.( A-D. Sertillanges) Dipinto : Michael Cheval
“Senza un mondo che sia nostro non siamo altro che bambini smarriti in una landa sconfinata. Un giorno emergeremo da questa landa e grazie a ciò che abbiamo fatto non saremo più gente smarrita.” (Star Trek) Dipinto: (Anonimo)
Solo il canto XXXIII del Paradiso credo possa paragonarsi alla partita Steinitz-Bardeleben del 17 agosto 1896. (Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987) Dipinto: Giorgio Dal Canto
“Molto sapere...molto dolore. Come avrei voluto ignorare l'inevitabile futuro! Ignorarlo...e amare, senza calcoli, come un semplice essere mortale”. (Sergej Luk'janenko ) Dipinto: Wojtek Siudmak
“Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!”
(Dante Alighieri - Purgatorio Canto VI) Dipinto: Luis Jose Estremadoyro
Dove l'amore impera,
non c'è desiderio di potere,
e dove il potere predomina,
manca l'amore.
(C. G Jung)
Dipinto: Vladimir Bondar
La vita è un brivido che vola via... è tutto un equilibrio sopra alla follia... (Vasco Rossi) Dipinto: Daniel C. Chiriac
La solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista.
(Bernardo Bertolucci) Dipinto: Jeffrey Batchelor
“Il fuoco è bello perché risplende e brilla insieme all’idea”.
(Plotino, 1, 6, 9) Dipinto: Judy Gibson
“Il grande spettacolo della Natura assume un Grande Significato solo in relazione allo Spirito che lo contempla.
(Erwin Schròdinger) Dipinto: Gianni Strino
La solitudine che desideriamo è un privilegio ed un sollievo per le anime forti; quella che subiamo ci sembra una ingiusta condanna. La prima è una medicina ed una dolce liberazione, mentre la seconda è una dolorosa prigionia che provoca solo sofferenza. (Agostino Degas) Dipinto Adelinda Alegretti
Degli scacchi è stato detto che la vita non è abbastanza lunga per essi, ma questo è il difetto della vita, non degli scacchi. (Irving Chernev) Dipinto : Anonimo
Gli animali domestici fanno bene alla famiglia, contribuiscono persino a tenerla unita. Fanno bene soprattutto ai fanciulli, che più dei grandi comprendono il loro linguaggio. Sono una compagnia insostituibile per anziani soli. Suscitano sorrisi, risate, tengono compagnia, ci insegnano ad amare in modo disinteressato, sanno quando siamo ammalati e ci stanno vicini, contribuiscono a prevenire e curare determinate malattie. Gli animali, non essendo dotati di parola, esprimono i loro sentimenti per mezzo dell’espressività degli occhi, che non mentono mai. Provano amore incondizionato nei nostri confronti e ci saranno fedeli per sempre.
(Agostino Degas) Dipinto: Maria Witte
Gli scacchi sono un grande gioco. Non importa quanto sei bravo, c'è sempre uno meglio di te; non importa quanto sei una schiappa, c'è sempre qualcuno peggio di te!
Un giovane si presentò a un maestro zen e gli disse: "Vorrei raggiungere la liberazione dalla sofferenza promessa dal Buddha. Ma non sono capace di lunghi sforzi e non sono in grado di meditare. Esiste una via che posso seguire?"
"Che cosa sai fare?" gli domandò il maestro.
"Niente."
"Ma c'è qualcosa che ti piace fare?"
"Giocare a scacchi."
Il maestro fece portare una scacchiera e una spada. Poi chiamò un giovane monaco e disse: "Chi di voi due vincerà questa partita a scacchi raggiungerà la liberazione. Chi perderà sarà ucciso con questa spada. Accettate?".
I due giovani acconsentirono e incominciarono a giocare. Sapendo che era una questione di vita o di morte, si concentrarono come non avevano mai fatto. A un certo punto il primo giovane si trovò in vantaggio e pensò che la vittoria era sicura. Guardò il suo avversario e si accorse che il maestro aveva sollevato la spada sulla sua testa. Allora ne ebbe compassione e compì un errore deliberato. Ora era lui che stava per perdere. Vide che il maestro aveva spostato la spada sulla sua testa... e chiuse gli occhi. La spada si abbatté sulla scacchiera.
"Non c'è né vincitore né vinto" proclamò il maestro "e quindi non taglierò la testa a nessuno". Poi aggiunse rivolto al primo giovane: "Due sole cose sono necessarie: la concentrazione e la compassione. E tu le hai sperimentate entrambe. Questa è la via che cerchi".
Per comprendere a fondo questa lezione di vita, e consigliabile vedere questo breve filmato, tratto da una partita per le finali del Campionato studentesco americano, del piccolo Joshua Waitzkin, da gustare e meditare....
La famiglia Waitzkin scopre che il figlioletto di sette anni ha un innato talento per il gioco degli scacchi, decide di fargli prendere lezioni dall'istruttore Bruce Pandolfini, che paragona il talento del bambino a quello del campione statunitense Bobby Fischer.
Questo Torneo deciderà chi sarà lo sfidante ufficiale del campione del Mondo in carica W.Anand. E’ un torneo che vedrà ben otto giocatori ai nastri di partenza. E’ previsto un montepremi di € 510.000, la manifestazione si svolgerà presso lo IET Savoy Place di Londra. Le partite saranno giocate con la cadenza di 120 minuti per le prime 40 mosse, 60 minuti per le successive 20 e 15 minuti per finire, più 30 secondi a mossa a partire dalla 61ª. In caso di parità al termine del torneo, verranno considerati per lo spareggio prima il risultato degli scontri diretti, poi il numero di vittorie e infine il punteggio Sonneborn-Berger; in caso di ulteriore parità il vincitore verrà deciso da partite rapid.
I partecipanti
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Non siamo più abituati al silenzio. Un noto passo della Scrittura racconta l’incontro di Elia con Dio sul monte Oreb avvenuto non nel frastuono, ma nel silenzio e nella quiete.
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo, da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì Elia si coprì il volto con il mantello. Uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Ed ecco venne a lui una voce che gli diceva: che cosa fai qui Elia? (1Re 19,11-13)
La Sacra Scrittura al cap. 19 del primo libro dei Re presenta Elia che fugge verso l’Oreb, dove incontra Dio e riceve la missione che dovrà compiere. Nel Regno del Nord - siamo intorno all’ 850 a.C. – il re Acab e sua moglie Gezabele avevano introdotto il culto di Baal. L’autore sacro ci racconta al cap. 18 come Elia sul monte Carmelo sconfigge e distrugge i profeti di Baal. Naturalmente si sente fiero e protagonista perché ha riportato la verità. Gezabele si infuria e promette che Elia sarà ucciso entro una giornata. Elia si impaurisce e fugge nel deserto.
Elia aveva fatto tutto per Dio, ma non aveva ancora capito che era Dio a voler fare tutto per lui. E c’è voluta una crisi, c’è voluta una prova, c’è voluto un momento duro perché questo uomo, pieno di zelo per il Signore, si fermasse e interrompesse la sua “guerra santa”. Allora Dio lo conduce nel deserto e lì Elia apre il suo cuore, parla a Dio: “Basta Signore, prendi la mia vita, perché non sono migliore dei miei padri”. (1Re 19,4)
Inizia a ripensare a sé. Dice la Scrittura che il sonno lo coglie; ma più che un sonno è una fuga, è un desiderio di morte. È voler lasciare la missione per cui si era sentito chiamato da Dio. È successo anche agli apostoli, nell’orto degli ulivi, quando Gesù si preparava alla Passione: non son stati capaci di vegliare, si sono addormentati. Si reagisce a volte così, quando si avverte il fallimento. Elia pensa che sia per lui l’inizio della fine. Pensa realmente alla morte.
Ma Dio ha preparato per lui altre strade. Ci sarà una morte, sì, ma non quella fisica. Ci sarà la morte di se stesso, la morte del suo orgoglio, morirà il suo sentirsi “giusto servitore di Dio”. Dovrà passare attraverso il deserto, purificare il suo cuore e imparare la strada dell’umiltà, perché l’umiltà è la sola strada che conduce a Dio. Dio non si lascia trovare se non da un cuore umile. Dio non forza mai la mano, ma prepara; a volte permette che questa preparazione passi anche attraverso eventi drammatici, come è successo ad Elia, ma anche nella prova più grande non si allontana mai dall’amico.
Così, nel deserto, il deserto del suo cuore più che quello di sabbia, Dio manda ad Elia un angelo a nutrirlo. Il comando è perentorio: “Alzati e mangia” (1Re 19,5), non sei qui per morire. Alzati e mangia, alzati, ascolta la mia parola, nutriti della mia parola, e cammina. La professione di fede di Israele “Ascolta Israele, il Signore è il nostro Dio” (Dt 6,4) è ciò che è chiesto ad Elia nel tempo di deserto della sua vita. Elia deve ascoltare. Con la forza di quel cibo camminerà 40 giorni, 40 notti fino al monte di Dio, all’Oreb. Ripercorrerà il viaggio di Mosè e del popolo nel deserto, il viaggio della salvezza, verso la terra promessa. Lo rivivrà sulla sua pelle: anche là il popolo era stato nutrito da Dio con la manna; anche là Mosè aveva implorato Dio che scaturisse acqua dalla roccia. Anche là Mosè era salito fino all’Oreb, da solo. E lì, da solo, aveva visto Dio faccia a faccia, mentre la sua gente rimasta a valle, costruiva il vitello d’oro - ancora una divinità pagana - e tradiva il Dio unico di Mosè. Ma intanto Mosè aveva incontrato Dio faccia a faccia. Elia ripercorre la strada di Mosè, la strada della salvezza del popolo di Israele, e si ritrova sul monte, chiuso in una caverna, per passare la notte.
La caverna, quasi come un utero dove rinascere un’altra volta. Così avviene nella vita spirituale di ognuno di noi, quando ci si ritira in deserto: si arriva ad un tempo in cui si rinasce. Elia si è rifugiato in una caverna per passare la sua notte. La notte è il tempo in cui non si vede nulla, e si attende la luce dell’alba. È il tempo della ricerca, il tempo dell’attesa.
Lì Dio si rivela a Elia. Gli rivolge la Sua Parola: “Che fai qui Elia?”. Nei deserti della nostra vita, nel buio della notte della nostra fede, la parola di Dio prima o poi, arriva sempre, ci trova sempre e non passa senza che una traccia resti nella mente e nel cuore di ognuno di noi. Se ascoltiamo. La parola di Dio, piano, piano, aiuta Elia a fare luce dentro di sé, a fare la verità, anche di se stesso. E mentre Elia spiega a Dio ciò che è successo, comprende meglio se stesso, si spiega: “Sono qui, Signore. Sono pieno di zelo per Te. Io voglio servirti, io volevo liberare questa terra dagli dei stranieri, Signore, ma tutti Ti hanno abbandonato. Sono rimasto solo, cercano di togliermi la vita”.
Elia non si nasconde più la verità, non si nasconde più la sua paura, non pensa più a morire. Finalmente guarda dentro di sé. Guarda se stesso e comincia a leggere la storia di Dio nella sua vita. È pronto finalmente ad incontrare Dio: faccia a faccia. Il Signore lo chiama di nuovo: “Esci, fermati lì, alla mia presenza”. Elia adesso è pronto, attende il Signore nella sua vita; lui che aveva fatto tanto per Dio adesso, fermo, nella notte, nella caverna, in silenzio, finalmente attende l’incontro personale con Dio.
Non sa come riconoscere la Presenza; si rifà alla tradizione del suo tempo e aspetta che Dio gli parli attraverso qualche evento atmosferico: un uragano, un terremoto, un fuoco. Ma Dio parla al cuore, ed Elia avverte la Presenza di Dio “nel sussurro di una brezza leggera”. È una presenza forte, viva, tutta per lui ed Elia si copre il volto con il mantello. Mosè si era tolto i sandali quando aveva avvertito la Presenza nel roveto che ardeva e non bruciava. Quando si incontra Dio ci si copre sempre il volto parchè l’incontro con Lui ci rivela la nostra povertà, la nostra fragilità, il nostro peccato, la nostra inadeguatezza: non siamo mai pronti ad incontrare Dio.
Elia lascia tutto, si ritira in un luogo deserto, silenzioso, lontano da tutti e lì comprende che il Dio di Israele è il suo Dio, comprende che Dio è Dio per lui. Noi dovremmo conoscere “il sussurro di brezza leggera”, dovremmo riconoscere il tocco di Dio, perché l’abbiamo tante volte avvertito nella nostra vita e tante volte l’abbiamo incontrato nei passi del Nuovo Testamento, leggendo la vita di Gesù. Quante volte questo soffio passa da Gesù a qualcuno dei suoi amici, fino al soffio dello Spirito che Gesù risorto dona ai suoi riuniti nel Cenacolo. Eppure anche noi facciamo una gran fatica a cercare spazi di silenzio. Anche noi facciamo fatica a ritirarci da qualche parte, soli, con noi stessi, a cercare l’incontro con Dio. Forse perché abbiamo paura di trovare la miseria che c’è dentro di noi, come aveva paura Elia. Eppure è solo lì che avviene l’incontro.
Quando incontriamo Dio faccia a faccia, quando nel nostro cuore si realizza questo incontro, non siamo più quelli di prima. Come succede a Elia, siamo pronti a riprendere la strada. Elia riceve subito il mandato da Dio: viene riconfermato. Dio gli dice: “Su, ritorna sui tuoi passi”. Gli svela che non è rimasto il solo a credere in Lui, ma che si è riservato un resto: vai da quel resto di gente che mi sono riservato, torna a essere il loro profeta. L’incontro personale con Dio non ci allontana mai dalla gente, non ci allontana mai dalla nostra missione. Anzi, è solo quando incontriamo Dio che incontriamo veramente noi stessi e che incontriamo veramente la missione.
Ogni volta che accogliamo la Parola capita anche a noi di ripercorrere la storia della salvezza, di ritrovare le ribellioni, i tradimenti, le fragilità di chi ci ha preceduto e di trovare anche la nostra vita. E capita anche a noi di ritornare a Dio con tutto il cuore. Questo è ciò che la Parola produce in noi ogni volta che l’accogliamo con il cuore umile che Dio cerca di donare al suo profeta più grande, a Elia. Ho sperimentato tante volte nella mia vita, che devo solo all’incontro con Dio se sono stata vicino alla gente, vicina alle persone che hanno bisogno di me.
Quando si conosce un Amore grande, non si desidera altro che di comunicarlo a tutti quelli che si incontrano. Mi ripeto che vale la pena cercare del tempo per ritirarci in qualche caverna, per ritirarci un po’ dentro noi stessi, e nel silenzio lasciare che Dio faccia rinascere in noi la sua profezia per il nostro tempo.
Il mio nome è Giusy, sono una studentessa universitaria e mi trovo in vacanza nella vecchia villa della nonna paterna a Nantes. Mentre frugavo fra le sue antiche cianfrusaglie, accumulate in mansarda, ho trovato un diario ingiallito dal tempo, nel suo interno c’erano molte pagine scritte con una scrittura italica effettuata con calamo ed inchiostro ferro-gallico medioevale.
Avevo ancora la mente sconvolta per la profezia dei Maya sulla fine del mondo, e sui gravi problemi che lo Spread ci aveva creato nel 2012. Così decisi di mettermi a letto, ma non riuscivo a prendere sonno, allora decisi di impegnare la mente leggendo il diario.
Sfoglio le pagine per sommi capi e mi accorgo di leggere un romanzo, dove l’autore narra della colonizzazione da parte della razza umana, di nuovi mondi e sistemi planetari di questo universo. Intravedo tanti personaggi, lanciati con le loro astronavi all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e nuove civiltà, per andare là dove nessuno è mai giunto prima. Per l’emozione avverto tanta euforia, decido di aprire la finestra, quando all’improvviso sento queste parole “ Il vostro destino è legato a questo universo, alla sua evoluzione” come se fossero pronunciate accanto a me sotto voce… poi mi ritrovo a viaggiare nel nostro universo, a velocità incredibile, straripante, vedo e sento cose impossibili e meravigliose,sono sensazioni, che trovo fatica a tradurre in un linguaggio inadeguato alle idee e alle immagini viste.
A fatica rientro in me, questo scrittore, grazie alla sua fervida immaginazione, aveva trovato uno scopo nobile e importante per il Genere Umano: viaggiare, conoscere, frequentare tutte le galassie dell’Universo, un futuro ottimistico con tratti utopici in cui l'umanità ha raggiunto le stelle, unendosi con altre specie a formare una Federazione dei Pianeti Uniti e risolvendo tutti i maggiori problemi che assillano il pianeta Terra (fame, sovrappopolazione, discriminazioni etniche, divisioni politiche e guerre, fonti energetiche ed equilibrio ambientale). Si suppone che questo sia potuto avvenire grazie anche agli stimoli sociali e culturali derivanti dal contatto con civiltà extraterrestri, più progredite non solo dal punto di vista tecnologico ma, non di rado, anche etico e sociale.
Il romanzo diventava sempre più interessante, nuove frontiere si spalancavano alla mia immaginazione, quando mi accorsi, con una punta di delusione, che le pagine scritte terminavano con una frase sibillina: “Questo è solo l’inizio ……. “
Cercai di trovare il nome dello scrittore, ma i restanti fogli erano bianchi, tranne l’ultima pagina, dove c’èrano scritte poche parole in miniatura piccolissima. Rimuginai per un po’, presi una lente d’ingrandimento e la puntai sulla miniatura, riuscii a leggere a mala pena questo nome: Jules Verne.
Avevo letto una storia fantastica o una profezia?
Avevo sognato ad occhi aperti?
Mi misi a dormire, e iniziai a sognare, pensai se lo aveva fatto Lui, forse potevo farlo anch'io!
Jules Verne, spesso italianizzato in Giulio Verne (Nantes, 8 febbraio 1828 – Amiens, 24 marzo 1905), è stato uno scrittore francese. È oggi considerato tra i più influenti autori di storie per ragazzi e, con i suoi romanzi scientifici, uno dei padri della moderna fantascienza. Il successo giunse nel 1863, quando si dedicò al racconto d'avventura. Tra i suoi numerosissimi romanzi vi sono Viaggio al centro della Terra, Dalla Terra alla Luna, L'isola misteriosa, Ventimila leghe sotto i mari e Il giro del mondo in ottanta giorni. Alcuni di questi sono poi divenuti film.
Jules Verne, con i suoi racconti ambientati nell'aria, nello spazio, nel sottosuolo e nel fondo dei mari, ispirò scienziati e applicazioni tecnologiche delle epoche successive.
Le sue opere sono note in tutto il mondo. Verne è uno degli autori più letti in lingua straniera. Gli è stato dedicato un cratere sulla luna, il Jules Verne. Il 2005, nella ricorrenza del centenario della sua morte, è stato dichiarato “anno Jules Verne”.
Siamo ad una svolta importante, il Bel Paese vota il 24 e 25 Febbraio 2013 per il rinnovo del Parlamento italiano. Non so se il popolo italiano riuscirà nell’impresa, ma la storia si fa con il coraggio e il buon senso, la democrazia è partecipazione, saremo noi tutti i protagonisti, nel bene o nel male di questa storia. L’Italia a detta di molti esperti è un Paese alla deriva, non solo sul piano socio-economico, ma anche sul piano etico-morale-civile-spirituale. Per troppo tempo ci siamo cullati e illusi che eravamo la settima potenza mondiale, poi in questi ultimi anni ci siamo resi conto che la realtà è ben diversa da quella prospettata dai soliti faccioni ipocriti della casta politica locale e nazionale. Ero del parere di non andare a votare più, poi è sorto il Movimento M5S di Beppe Grillo, che mi ha convinto, in base al suo programma, di votare per questo nuovo e giovane movimento.
“Vino nuovo in otri nuovi”
Ho preso a prestito questa frase del Vangelo, perché la trovo illuminante come metafora, aderente con il momento storico che ci apprestiamo a vivere. Vino nuovo in otri nuovi, è un avvertimento per chi dice: "si è sempre fatto così”; "questa è la tradizione". Niente di più falso, questo movimento è una novità "vera", perché è la rete di Internet che guida il suo popolo "alla verità tutta intera". E, più andiamo avanti, e più sarà bello scoprire sentieri nuovi e orizzonti immensi. Se restiamo ancorati al "si è sempre fatto così", rimarremo a trastullarci nelle nostre idee socio-politiche legate al passato e rimpiangeremo sempre i "bei tempi passati". Saremo noi quegli anziani che oggi rimproveriamo! Quindi per prima cosa è importante prendere coscienza dei “guasti” che il sistema politico e partitico ha provocato nel Bel paese ( E. Berlinguer ci aveva messo in guardia della deregulation che il sistema stava prendendo).
Penso che per aiutare il Bel Paese, non basteranno 1000 Parlamentari nuovi, o 50.000 Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali. Da soli, i nuovi eletti, anche con la buona volontà, non riusciranno a salvare questo Paese dal disastro. Secondo me è necessario l’aiuto e la partecipazione attiva di milioni e milioni di italiani, con una redenzione delle coscienze, che inverta il trend negativo di questo ventennio. Dobbiamo ritrovare quei valori Civili, Morali e Spirituali che hanno caratterizzato e animato le generazioni degli anni sessanta. La posta in palio è alta, dare un presente sicuro a tutti e una forte speranza con prospettive concrete alle nuove generazioni. Sacrifici si, ma prima di tutto, aboliamo i privilegi della casta e i sprechi della pubblica amministrazione. Ci sarà da lottare contro i politici professionisti della casta, le lobby affaristiche, la criminalità organizzata collusa con alcuni partiti, la corruzione di molti dipendenti pubblici, insomma un lavoro immane e impressionante. Per questo motivo, auspico un rinnovamento socio-culturale-politico, che parta dalla rete, passi per la base e arrivi ai vertici istituzionali del Paese. Siamo con le spalle al muro, questa è l’ultima possibilità che abbiamo per fermare la diligenza, far scendere i Pre-potenti della Politica italiana e ricominciare di nuovo, un percorso di ricostruzione e di edificazione, per noi e per le nuove generazioni. Abbiamo un Democrazia incompiuta, adesso è arrivato il momento di dare corpo e sostanza alla nostra Costituzione, “Potando rami secchi ” che bloccano la crescita dell’Italia.