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“ L’intelligenza degli animali ” di Danilo Mainardi Lunedì 08 Febbraio 2010
“ Lo stupore del Mondo “ di Cinzia Tani Giovedì 11 Febbraio 2010
Gli incontri con gli Autori si svolgeranno presso l’Auditorium del Liceo Classico-Scientifico “ Ruggero Bonghi “, Viale Ferrovia - Lucera (FG)
Lunedì 8 e giovedì 11 febbraio 2010, alle ore 18, presso l’Auditorium del Liceo Classico-Scientifico di Lucera (viale Ferrovia, Lucera), il Club UNESCO ‘Federico II’ di Lucera ed il Liceo Classico-Scientifico “R. Bonghi” di Lucera, con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Foggia – Assessorato alla Cultura - e della Città di Lucera – Assessorato alla Cultura e P.I.- celebrano un evento ormai abituale: le Giornate Mondiali del Libro e del Diritto d'autore. Ospiti delle due serate saranno Danilo Mainardi, autore del libro “L’intelligenza degli animali” e Cinzia Tani, autrice del libro “Lo Stupore del Mondo”, ambientato anche nella Lucera del XIII secolo. L’iniziativa rientra nel Progetto lettura “Incontro con l’Autore” dell’anno scolastico 2009-10 coordinato dalle professoresse del Liceo “Bonghi” Lucia Ciuffreda e Francesca Niro. Le Giornate Mondiali del Libro e del Diritto d'Autore sono un invito a valorizzare quell'eterna fertilità delle idee di cui i Libri sono rappresentanti e strumento di diffusione. Indette dall’UNESCO nel 2005, esse non sono solo un omaggio al Libro, strumento della libera espressione e della conservazione della cultura, ma anche, e soprattutto, promozione della lettura e dell’attività editoriale. Il libro, infatti, è in grado di creare contatti tra uomini di epoche e orizzonti differenti e, ponendosi come strumento della libera espressione, contribuisce a costruire e consolidare la Comunità umana mondiale e a favorire la causa dei Diritti umani; si rivela, perciò, strumento insostituibile di unione tra popolazioni e generazioni diverse, all’interno di una società orientata alla reciproca conoscenza, tolleranza e multiculturalità. L’obiettivo è evidente: sostenere e promuovere il potenziamento dell'offerta di lettura, soprattutto tra i giovani; valorizzare il contributo dei libri allo sviluppo pacifico, sociale e culturale, dell'umanità; incoraggiare tutti al piacere della lettura. Il Presidente Massimiliano Monaco
Gli Autori
DANILO MAINARDI, Etologo, ha insegnato Zoologia, Biologia ed Etologia ed è attualmente professore emerito di Ecologia comportamentale a Venezia. È’ presidente onorario della LIPU (Lega italiana protezione uccelli) e direttore della Scuola di etologia del centro Ettore Majorana di Erice. Ha all’attivo più di 200 pubblicazioni. Collabora con diversi giornali (Corriere della Sera, Sole 24 Ore) e trasmissioni televisive (Quark, Almanacco del TG1).
CINZIA TANI , Giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva e radiofonica, dal 1987, anno in cui si è aggiudicata il Premio Scanno ed è divenuta collaboratrice della Rai, ha alternato la conduzione di programmi televisivi e radiofonici alla scrittura ed alla divulgazione. Dal 2004 è Cavaliere della Repubblica.
Il Convegno “SCACCHI CONTRO BULLISMO IL RISPETTO DELLE REGOLE” è destinato ai dirigenti scolastici, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, alle famiglie degli studenti, agli istruttori di scacchi, agli operatori socio-educativi, ai giocatori di scacchi e a tutti gli sportivi
PRESENTAZIONE
Gli scacchi sono cultura, arte, gioco e sport, possono essere praticati ad ogni età, ma è proprio nei bambini che riescono a determinare un miglioramento nella concentrazione, nella riflessione e nei comportamenti. Il bullismo è un fenomeno di disagio, si manifesta in diversi contesti e necessita di essere affrontato in un’ottica di prevenzione e di promozione del benessere personale e sociale. Con gli scacchi e il rispetto delle regole del gioco si può contribuire alla formazione di donne e uomini leali nel rispetto dei ruoli e delle sensibilità verso ogni altro individuo. Nell’auspicare nuove buone relazioni sociali basate sulla condivisione delle regole, auguro che questo convegno e gli scacchi possano dare scacco matto al bullismo. Il presidente del Municipio Roma VII
PROGRAMMA
Ore 9.30 Registrazione partecipanti; Ore 10.00 Inizio Introduce e modera ROSARIO LUCIO RAGONESE Diffusore degli scacchi Saluto delle autorità: ROBERTO MASTRANTONIO Presidente VII Municipio STEFANO DI TOMMASO Sindaco di Frascati, GIAMPIETRO PAGNONCELLI Presidente Federazione Scacchistica Italiana ALESSANDRO PALAZZOTTI Presidente Coni Lazio STEFANIA GARDENIA Direttore Regionale Team Lazio Special Olimpics Italia
"Aspetti educativi del gioco degli scacchi" MARIO LEONCINI VicePresidente Federazione Scacchistica Italiana “Scacchi, aggressività e disagio scolastico: la prospettiva psicodinamica” GIUSEPPE SGRÒ Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino “Giochi della Mente” ENNIO PERES Il giocologo per eccellenza Ore 11.30 Coffee Break “Scaccoterapia” MASSIMO MARINO Psicologo, Psicoterapeuta delle relazioni di aiuto “Scacchi, regole e bambini. L’esperienza dell’istruttore nella formazione e nell’ascolto di piccoli scacchisti” CARLA MIRCOLI Istruttore dell’Anno - Federazione Scacchistica Italiana “Il gioco degli scacchi in psicoterapia, aspetti terapeutici ed educativi“ CATIA DEL MONTE Psicologa “ Gli scacchi, libri e stampa” ADOLIVIO CAPECE Direttore de “L’Italia Scacchistica”, rivista centenaria “Il gioco degli scacchi: uno strumento pedagogico per la prevenzione e l'intervento con i bambini aggressivi a scuola” ELEONORA DI TERLIZZI Psicologa, Università degli Studi di Campobasso Ore 13.00 – 14.30 pranzo – buffet
“Scuola Primaria G. B. Basile” di Roma Scuola Campione d’Italia femminile e maschile SALVATORE SASSO Dirigente Scolastico DANIELA PANFILI – STEFANIA DI STEFANO Insegnanti Elementari – Istruttori FSI “Scuola Media Martin Luther King” di Roma Le gare “Giochi della Mente” nel 2008 e nel 2009 MARIA LAURA FANTI Dirigente Scolastico MARGHERITA NICOSIA Professoressa Educazione Fisica BRUNA IANNUCCI Professoressa Matematica “L’esperienza della E. Dandini” di Frascati Scuola in cui si svolgono i corsi da cinque anni DANIELA PONCINI – ANTONELLA LUPARDINI Insegnanti Elementari – Istruttori FSI CARLA MIRCOLI Istruttore Giovanile “L’esperienza alla G. Gesmundo” di Roma L’integrazione con il quartiere Tor Sapienza GIUSEPPE MERCURIO Dirigente Scolastico SIMONA FAGIOLI – CLAUDIA STUFARA Insegnanti Elementari “Il gioco delle regole e l’alchimia delle parti” ROSA PARISI Antropologa, Università degli Studi di Foggia “Giochi di strada” DORA CIRULLI Professoressa, ideatrice di “Giochi di strada” “Bullismo, fenomeno o moda ” STEFANO MENSURATI Giornalista, Vice direttore del GR1 “Il MIUR e gli scacchi” ROSALBA MARCHETTI Coordinamento del Servizio di Educazione Motoria Fisica Sportiva – MIUR Ore 16.30 Conclusioni, Ore 17.00 Fine convegno
A conclusione del convegno verrà rilasciato attestato di partecipazione
Ore 17.30 SIMULTANEA DI SCACCHI SU 20 SCACCHIERE tenuta da DANIELA MOVILEANU Campionessa Italiana Under 14 del Circolo Frascati Scacchi Ore 19.00 chiusura iniziativa
VI Convegno Internazionale di Studio Bari-Foggia-Lucera, 20-23 Gennaio 2010
Comitato Scientifico
Maria Stella Calò Mariani (Università di Bari) – coordinatore Maria Andaloro (Università della Tuscia) Michele Bacci (Università di Siena) Xavier Barral I Altet (Università di Rennes II) Ruggero Martines (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Regione Puglia) Attilio Petruccioli (Politecnico di Bari) André Vauchez (Institut de France, Paris) Gerhard Wolf (Kunsthistorisches Institut in Florenz)
Il volto oscuro del divino
L’incontro di studio, concepito secondo un’ottica regionale e internazionale, si pone come nuova tappa lungo l’itinerario di ricerche (progetti internazionali) e di iniziative (convegni, pubblicazioni) promosse negli ultimi decenni dalla cattedra di Storia dell’arte medievale (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Bari) sul tema generale Rottemediterranee della cultura. Dal 1994 progetti di ricerca, seminari e convegni, con la parallela attività del dottorato di ricerca in Storia dell’arte comparata, civiltà e culture dei paesi mediterranei, hanno privilegiato tematiche di respiro europeo e mediterraneo, mirando ad armonizzare la valorizzazione del patrimonio culturale e delle potenzialità turistiche della Regione con l’interazione e lo scambio tra il Mezzogiorno e l’ambito internazionale. Il presente Convegno, che nasce da una pluriennale esperienza di studi e collaborazioni, si propone di esaminare il fenomeno dell’immagine in un’ottica spaziosa che ne comprenda gli aspetti religiosi, cultuali, liturgici, storici, figurativi, iconografici, che tenti di coglierne la originalità e ne interroghi la varietà e le consonanze nel contesto delle relazioni fra Oriente e Occidente. In tale scenario la Puglia – dall’Antichità ad oggi ricca di “luoghi santi” – riveste un ruolo preminente come punto d’incontro e di confronto nel grande flusso di civiltà europee e mediterranee e come depositaria di un patrimonio culturale di straordinaria ricchezza, ancora fruibile nel tessuto delle nostre città e nel territorio, lungo le vie di pellegrinaggio. L’incontro intende approfondire due temi nodali: 1. l’oscurità dell’immagine, il problema cioè dell’immagine come frontiera tra visibilità e invisibilità: - immagini velate, rivestite, schermate; - l’immagine come velo e rivelazione; - immagine e aniconismo; - ineffabilità e infigurabilità. 2. il volto scuro del sacro, da indagare alla luce delle relazioni e degli scambi tra Europa e Mediterraneo: - le Madonne nere in Europa tra Oriente e Occidente (Alvernia, - Spagna, Puglia, ecc.); - l’annerimento post-medievale delle immagini; - Cristi (il Volto Santo di Lucca) e Santi neri (Nicola, Maurizio, ecc.). Intorno ai nodi tematici indicati porteranno il loro autorevole contributo specialisti di numerose discipline (scienza delle religioni, storia, filosofia, storia dell’arte e dell’architettura, antropologia, iconografia, archeologia e diagnostica applicata ai beni culturali) e di diverse nazionalità, nel solco di un pluriennale rapporto di collaborazione sul piano della didattica e della ricerca. Le borse di studio destinate a giovani ricercatori italiani e stranieri vogliono contribuire al dialogo e al confronto tra scuole di paesi diversi, in linea con il processo di internazionalizzazione che in crescente sintonia vanno realizzando la Regione Puglia e il mondo accademico. La pubblicazione degli Atti farà parte della collana Rotte mediterranee della cultura (diretta da M.S. Calò Mariani), Università degli Studi di Bari. Maria Stella Calò Mariani
Sintesi del Programma
Martedì 19 gennaio 2010 Arrivo a Bari e accoglienza
Mercoledì 20 gennaio 2010 Bari, Palazzo Ateneo, Sala degli Affreschi
Giovedì 21 gennaio 2010 Bari, Palazzo Ateneo, Sala degli Affreschi
Venerdì 22 gennaio 2010 Foggia, Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci, via Arpi, 103
Sabato 23 gennaio 2010 Lucera, Palazzo Vescovile
Comitato organizzatore
Rosanna Bianco, Università di Bari Gloria Fazia, Museo Civico di Foggia Massimiliano Monaco, Museo Diocesano di Lucera Ufficio Stampa Ateneo di Bari Segreteria del Convegno Simonetta Berardi, Università di Bari Sabrina di Paola, Università di Bari Emma Maglio, Università di Bari Rosalinda Romanelli, Università di Bari Università di Bari, Dipartimento di Lingue e Tradizioni Culturali Europee Palazzo Ateneo, 70121 Bari Tel. 080-5714446/ 080-5714257
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 gennaio 2010 )
Inizia con questo articolo la collaborazione dell’amico Giangi con Scuolascacchi, sono convinto che ai miei lettori piaceranno i suoi articoli, così come sono piaciuti a me. Invito i miei amici a visitare il bel sito di Giangi, ricco di contenuti e di varie sezioni, non solo di filosofia, all’interno delle quali si possono trovare approfondimenti interessanti e riflessioni ad ampio raggio. In questo primo articolo Giangi ci parlerà in chiave metaforica degli scacchi e della teoria della semplicità. Buona visione a tutti!
Per chi non mi conoscesse……
Mi chiamo Giangiuseppe Pili, per brevità Giangi. Sono nato a Cagliari il 20/10/86. Ho iniziato a giocare a scacchi da bambino. Sulla scacchiera non ero un prodigio, motivo per il quale, sebbene mi divertissi, non mi esaltavo. Una decina di anni fa, non so bene per quale ragione, mi nacque la voglia di cimentarmi più seriamente negli scacchi. Così mi sono iscritto al circolo di Cagliari, il più vicino a casa mia. Era aperto solo di sera tardi, il martedì e il giovedì e, per di più, in un quartiere sconsigliabile nelle ore notturne. Abito in un paese limitrofo e dovevo quanto meno prendere due pullman. I miei non mi potevano accompagnare e così concentravo la mia attività scacchistica in quei quattro o cinque tornei annui. Non devono stupire i magri risultati ai quali giungevo irrimediabilmente in quei tornei. Sinceramente, più che gli altri, ero io stesso a non capacitarmene. Mi ritenevo, in qualche modo, bravo. Molti preferiscono illudersi di essere forti, a me non piace illudermi. Capii presto che non potevo pretendere da me più del dovuto. In parallelo, incominciai a studiare filosofia a scuola. Mi piace pensare che anche senza le superiori mi sarei addentrato nella riflessione logica con altrettanta puntualità, ma la realtà è che iniziai a scoprire la filosofia solo in terza liceo scientifico. Da quel momento, non c’è stato giorno che non sia stato speso in coerenza con essa perché non è mai troppo tardi né troppo presto per riflettere. Per motivi personali e di studio sono finito a Siena, una piccola città, una buona università e tanti ragazzi. Inizialmente, preso dall’entusiasmo, lasciai dietro gli scacchi fino a che non mi scontrai con la realtà: non c’erano molte cose che valesse veramente la pena di fare. Così, mi dedicai intensamente all’attività scacchistica. Il circolo di Siena era animato da ottime intenzioni e da brave persone. Seguii le lezioni del MF Roman Hautala e del MF Patelli, anche presidente del circolo. Ho imparato molto grazie a loro. Sempre grazie al circolo di scacchi conobbi due miei carissimi amici, Emilio e Enrico, senza i quali non avrei passato tanti momenti piacevoli.Come ogni apprendista stregone, volevo mettere in pratica le mie straordinarie conoscenze maturate nelle lezioni, ma, purtroppo, dalla Sardegna, una terra arida di tornei, sono passato ad un'altra regione altrettanto deludente sul piano della “quantità”. Così, in svariati anni, ho potuto giocare poco gli “scacchi veri”. Maturavo riflessioni, non solo scacchistiche. La mia ricerca della comprensione della realtà e degli scacchi mi portò, a poco a poco, a mettere in discussione le mie idee sulla scacchiera: se Aristotele giocasse a scacchi, perderebbe perché…, se Wittgenstein giocasse non riuscirebbe a progredire perché… E così via sino a che mi sono detto che valeva la pena buttare giù un lavoro “2001, Filosofia negli scacchi”, un’introduzione alla filosofia per scacchisti. Tanto più perché nessuno aveva scritto qualcosa del genere, nemmeno in altre lingue. Grazie alla disponibilità del bravissimo maestro Mario Leoncini, ho potuto avere fiducia e continuare su questa strada fino a che non ho proposto la mia collaborazione a Lucio Ragonese, il quale è stato molto gentile a “prendermi” con sé. Per quanto riguarda la filosofia, gestisco personalmente un sito: http://www.scuolafilosofica.tk/ che si propone di diventare il miglior sito di filosofia anglosassone e dare a tutti, in particolare i ragazzi del liceo, uno spazio dove pubblicare il proprio lavoro.
Due parole su questo mio primo articolo: qualcuno potrebbe rimanere deluso sull’argomento. Non si parla di “vita”, “morte”, “essere”… etc. Si parla di come arrivare a descrivere una partita a scacchi secondo una teoria scientifica, vale a dire, oggettiva e rigorosa. Questo è un primo approccio, volutamente limitato, per mostrare come la scienza proceda per passi e abbia necessità di revisioni e correzioni. Voglio spendere le mie ultime parole su un punto: a causa del tempo sfavorevole, non ho avuto tanto tempo per conoscere gli scacchi “nudi e crudi”, vale a dire da tantissima esperienza. Tutt’ora ho tanto bisogno di giocare. Ma, per migliorare, ho deciso di procedere in un modo controintuitivo: lasciando tra parentesi l’agonismo, ho cercato di dare risposta all’interrogativo “come devo procedere, quale è il metodo da seguire?” Questa strada mi ha portato al “rigore scacchistico”. Concludo: leggendo i miei articoli è impossibile diventare i nuovi Kasparov, né, credo, basti leggere, sia anche il migliore dei manuali. Tuttavia non è nemmeno così inutile dare uno sguardo.
Giangiuseppe Pili.
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
[ Per qualsiasi chiarimento, approfondimento o suggerimento, prego i gentili lettori di contattarmi. Possono vedere utilmente il mio sito http://www.scuolafilosofica.tk/.]
TUTTO SEMPLICE!
Filosoficamente scacchi! Teoria della semplicità
“Scacco matto!” Disse il vecchio Evaristo con la mano tremante. “Al diavolo… ma, alla fine, stavo meglio io…” Rispose acido l’altro signore anziano, Ernesto. Evaristo e Ernesto erano amici da lunga data e amavano disquisire sulle varie posizioni. Se uno dei due vinceva, l’altro aveva da ridire sul motivo della vittoria. Da circa cinquant’anni andava avanti così. Quel giorno invece… “Finiamola una volta per sempre. Cerchiamo una conclusione sul come valutare una posizione. In modo oggettivo e inequivocabile. Definitivo.” Disse Evaristo secco. “Bene. Proponi!” Disse in tono di sfida Ernesto. “Ci serve un parametro universale per giudicare una posizione. Qualcosa di semplice e sempre presente per stabilire con certezza chi sta meglio o peggio.” “Quale sarebbe questo parametro? Gli scacchi si giudicano da posizione a posizione. Essi amano la relatività.” Sentenziò Ernesto. “Inoltre, c’è la relatività del giocatore che concepisce valutazioni diverse da un altro.” “Questo relativismo mi pare troppo estremo. Se così fosse, non potremmo dire che esistono delle situazioni vinte matematicamente. Queste posizioni esistono. Cerchiamone le caratteristiche ed estendiamone il parametro a tutte le altre.” “Proviamo, proviamo.” “In una situazione forzata noi operiamo dei calcoli. Questi non sono soggettivi, nel senso che o sono giusti o sono sbagliati. Ciò si può verificare. Delle due l’una. Quindi il calcolo è oggettivo. Mi pare un buon punto di partenza.” “E’ vero, ma l’operazione è sempre relativa alla posizione.” “Però i calcoli sono sempre gli stessi, a prescindere dalla posizione particolare: conto dei pezzi, spostamento di questi nell’immaginazione, somme di pezzi che controllano gli stessi punti… Ciò si fa sempre, non è relativo perché i principi fondamentali che si applicano sono gli stessi e validi per tutti.” “Siamo sempre allo stesso punto. E’ la situazione specifica a determinare il calcolo. Dunque, il calcolo è relativo.”
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